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Frascati, Tarsu, Gaia e briciole

In riferimento a quanto apparso sul blog www.mirkofiasco.it, il centro sinistra di Frascati si domanda su quali basi concrete è possibile affermare che, dei soldi versati dai cittadini per la Tarsu, al GAIA sono andate le briciole?

I dati contabili dell’Ente dicono cose profondamente diverse:

In totale, dal 2005 ad oggi, il Comune di Frascati ha incassato dai cittadini € 15.569.000 di TARSU ed ha pagato al GAIA € 16.539.000 (che non sono briciole!). Quindi il Comune ha pagato al GAIA 970.000 euro in più di quanto incassato dai cittadini.

Attualmente il Comune di Frascati deve ancora riscuotere dai contribuenti € 3.801.000 per TARSU non pagata, mentre deve ancora pagare al GAIA circa 3.100.000 euro. Ciò vuol dire che, se tutti i contribuenti morosi regolarizzassero la propria posizione, il Comune non solo potrebbe saldare al GAIA tutto il dovuto, ma recupererebbe anche l’ulteriore disponibilità di cassa.

Quello che evidenzia il fine strumentale di un certo tipo di comunicazione, soprattutto quando espressa da consiglieri comunali che dovrebbero conoscere tali dinamiche e tali cifre, è che nonostante sia già stata spiegata in Consiglio Comunale e sia stata ribadita non più di qualche giorno fa sui profili facebook di consiglieri comunali, si continua a far finta di non conoscere le cose.

Se questo è il livello di approfondimento della minoranza frascatana, allora dobbiamo soltanto preoccuparci di andare a dire ai cittadini come stanno veramente le cose. Ad amministrare ci pensiamo già, e lo facciamo bene.

Per i consiglieri poco attenti in aula, e per i bloggers distratti, riportiamo parte del resoconto del Consiglio Comunale del 21 Luglio 2009, dalla relazione dell’assessore al bilancio Damiano Morelli  introduttiva all’esame del Bilancio Consuntivo 2008, in merito ai residui attivi.

Entrando nello specifico voglio citare alcuni dati relativi alla suddivisione dei residui attivi: 9 milioni e 254 mila euro provengono dall’ICI, 7 milioni dal recupero di evasione, 2 milioni e mezzo per la competenza 2008; 297 mila euro di addizionale IRPEF che lo Stato ci riconosce; 4 milioni e 76 mila dalla TARSU, 1 milione e 252 mila euro da contributi dello Stato per finalità diverse; 2 milioni 531 mila euro dalla Regione per finalità diverse; 816 mila euro dalla Regione per funzioni delegate; 275 mila euro dalla Provincia per finalità diverse; 6 milioni e 34 mila euro da sanzioni amministrative; 577 mila euro dal servizio mensa; 1 milione e 795 mila euro dai proventi del servizio idrico integrato; 2 milioni e 816 mila euro dai proventi dei parcheggi.

Aggiungo in merito al residuo TARSU che, nonostante la cifra rappresenti quasi per intero la corresponsione annuale al GAIA, il Comune di Frascati è in ritardo coi pagamenti soltanto di 7 mesi, il che significa che si è sopperito, almeno alla metà del mancato introito, con risorse del bilancio del Comune, sottratte ad altre funzioni.

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Frascati a Sinistra, dibattito sulle prospettive per la scuola pubblica

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“Quali prospettive per la scuola pubblica dopo la riforma Gemini e il decreto Aprea?” E’ l’interrogativo che affronterà Frascati a Sinistra, la formazione unitaria della Sinistra presente alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno prossimi nella coalizione di centrosinistra che sostienine il candidato sindaco Stefano Di Tommaso. La discussione avverrà nel corso di un incontro-dibattito che si svolgerà mercoledì 13 alle 17 nell’hotel Villa Mercede, in via Tuscolana 20 a Frascati.

I provvedimenti messi in campo dal governo sono nuovi modelli “d’istruzione” o di “distruzione” della scuola pubblica? Questo è l’altro interrogato che, apertamente riferito al doppio senso del gioco di parole, verrà affrontato nell’iniziativa, coordinata da Rosanna Catania, insegnante della scuola primaria e candidata nella lista di Frascati a Sinistra per l’elezione del consiglio comunale. I lavori saranno introdotti da Massimo Marciano, coordinatore politico e anch’egli candidato di Frascati a Sinistra per il consiglio comunale.

Sono previsto gli interventi di Stefano Di Tommaso, assessore comunale alle politiche educative e candidato a sindaco per il centrosinistra, Pasquale Matarazzo, dirigente scolastico, Anna Maria Giannattasio, del coordinamento insegnanti territoriale, e di altri tre candidati di Frascati a Sinistra alle elezioni comunali: Roberta Mele, rappresentante dei genitori negli organi collegiali della scuola, Yuri Bizzoni, studente universitario, Emiliano Sbaraglia, docente precario.

Le conclusione della riunione saranno affidate a Simonetta Salacone, dirigente scolastico e candidata alle elezioni europee di giugno per Sinistra e Libertà.

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Con il largo consenso a Di Tommaso centrosinistra unito su programmi e principi etici

Stefano Di Tommaso al raggiungimento del quorum - Foto Corrado Spagnoli

Stefano Di Tommaso al raggiungimento del quorum - Foto Corrado Spagnoli

Le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, svoltesi l’8 febbraio a Frascati, sono state un importante momento di partecipazione democratica diretta dei cittadini alla vita politica, grazie al voto di 3.075 frascatani, in coda per tutta la giornata nonostante il maltempo.

Il largo consenso, pari al 69,6% dei voti, dato a Stefano Di Tommaso è un segno dell’affetto e della riconoscenza della città verso un amministratore che si è speso, e continuerà a farlo, con dedizione encomiabile per Frascati, e in particolare per dare risposte concrete ai bisogni essenziali di tutte le fasce sociali.

L’associazione politica Frascati a Sinistra ritiene che i 2.132 voti espressi per Di Tommaso siano il segno evidente della volontà dei cittadini di avere un centrosinistra unito intorno ai principi su cui si fonda l’intesa di tutte le forze della coalizione – Frascati a Sinistra, Partito democratico, Italia dei Valori, Partito socialista, Associazione sviluppo Castelli Romani – che hanno trovato in Stefano la comune espressione di rappresentanza e la garanzia della collegialità delle scelte immediate e future.

Questi principi condivisi, sui quali Frascati a Sinistra ha impostato la propria azione politica fin dalla sua nascita, nello scorso mese di giugno, sono: un patto programmatico che dia priorità alla vivibilità del territorio e alla qualità della vita; la trasparenza nella selezione delle candidature attraverso un rigoroso e ineludibile codice etico; la garanzia della partecipazione democratica dei cittadini, delle associazioni, dei comitati di quartiere e di tutte le espressioni sociali della città, secondo il dettato dello Statuto comunale, alla formazione delle proposte su cui l’amministrazione dovrà operare le sue scelte.

E’ con questi principi che il centrosinistra, unito e rafforzato dalla vasta partecipazione democratica diretta dei cittadini alla scelta del proprio candidato sindaco, con Stefano Di Tommaso potrà continuare a dare alla città di Frascati la buona amministrazione che ha già dato prova di saper offrire ai frascatani.

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Incontro di coordinamento per la campagna delle Primarie per Stefano Di Tommaso

Il candidato alle primarie del Centrosinistra, Stefano Di Tommaso, incontrerà domani, martedì 27 Gennaio 2009,  i suoi sostenitori all’Antica Osteria, Via Regina Margherita 35/37, alle ore 18,00 per coordinare la campagna elettorale che ci vedrà impegnati per la consultazione primaria del prossimo 8 Febbraio. Parte da qui il lungo percorso che ci vedrà tutti in prima fila per andare a vincere le prossime elezioni amministrative del 6 e 7 Giugno.

Frascati a Sinistra parteciperà all’incontro e invita alla presenza tutti gli iscritti all’associazione, oltre che alla diffusione dell’invito a tutti coloro che sostengono Stefano.

Appuntamento, dunque:

Martedì 27 Gennaio 2009
Antica Osteria
Via Regina Margherita, 35/37, Frascati
Ore 18,00

Incontro con Stefano Di Tommaso

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