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Frascati a Sinistra e Sinistra Ecologia Libertà in piazza per la tutela del lavoro

Sabato 3 dicembre il Circolo di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà sarà in piazza, insieme alla lista “Frascati a Sinistra” presente in consiglio comunale, per ricordare le innumerevoli “morti bianche” che continuano a insanguinare il nostro Paese, per rivendicare lavoro e tutele per tutti e per promuovere la istituzione, nella nostra città, di una giornata in memoria delle vittime del lavoro.
Sarà anche un’occasione per incontrare iscritti e simpatizzanti di Sinistra Ecologia Libertà: al banchetto sarà possibile compilare il modulo per l’iscrizione o il rinnovo della tessera.
L’appuntamento sarà dalle 10 circa alle 13 in via Cesare Battisti, angolo via Mentana.

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Si allarga il fronte a difesa dell’ospedale di Frascati

Pieno sostegno alle decisioni dalla Giunta Di Tommaso

Le forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto con soddisfazione della decisione del Pdl locale di aderire alle mobilitazioni già in atto da mesi – per iniziativa di partiti, cittadini e operatori sanitari – per la difesa dell’ospedale cittadino, contro gli scriteriati tagli alla sanità pubblica decisi dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini.

L’ospedale di Frascati è un importante presidio territoriale per un bacino di utenza di 80 mila abitanti, il cui pronto soccorso opera ben 34 mila interventi l’anno e non può essere soppresso, come invece vorrebbe la Polverini. Manifestando finalmente a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e dei cittadini, oggi i rappresentanti del Pdl dimostrano di voler finalmente mettere da parte la propaganda politica e di aderire alle iniziative di mobilitazione decise da mesi dal Consiglio comunale di Frascati.

Coerentemente con quella decisione, il Sindaco Stefano Di Tommaso, sostenuto dalle forze politiche e dai consiglieri comunali del centrosinistra, ha presentato un ricorso contro il piano della Polverini, che intenderebbe chiudere il pronto soccorso di Frascati, moderno e recentemente ristrutturato spendendo oltre un milione di euro di soli pubblici.

Il centrosinistra di Frascati chiede anche alla Polverini di dire parole certe sulle prospettive di rinnovo del contratto di lavoro dei tanti precari che assicurano il funzionamento della sanità pubblica e rendono efficiente l’ospedale di Frascati.

Il Pdl oggi ha finalmente rotto gli indugi e si unisce alla battaglia contro il piano Polverini. Le forze politiche del centrosinistra, che fin dal primo momento hanno portato la mobilitazione dei frascatani sotto le finestre degli uffici della governatrice del Lazio partecipando a una grande manifestazione di tutti i Sindaci del territorio, confidano che da oggi la battaglia per la difesa della sanità pubblica possa vedere uniti tutti i partiti al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e della Giunta Di Tommaso.

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Frascati a Sinistra aderisce alla manifestazione nazionale del prossimo 27 novembre indetta dalla CGIL

Il circolo Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, insieme al movimento politico Frascati a Sinistra, aderiscono alla manifestazione nazionale del prossimo 27 Novembre indetta dalla CGIL.

Manifestazione CGIL

Il lavoro e la riconquista dei diritti dei lavoratori rappresentano un tema centrale del nostro impegno politico.

In questi anni di malgoverno della destra sono andati persi centinaia di migliaia di posti di lavoro ed insieme alla riduzione dell’occupazione sono stati ridotti sempre di più i diritti dei lavoratori.

Piuttosto che investire nella ricerca e nell’innovazione per la costruzione di un modo nuovo e sostenibile di lavorare, la Confindustria ed il Governo hanno preferito conquistare una fittizia competitività riducendo i diritti dei lavoratori.

I lavoratori sono stati posti, spesso con l’accordo di una parte del sindacato, di fronte alla falsa scelta tra diritti e  posto di lavoro salvo accorgersi amaramente che la rinuncia ai propri diritti è spesso il primo passo verso la perdita del lavoro.

PER IL DIRITTO AL LAVORO DIGNITOSO E STABILE

PER LA LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE

PER LA DIFESA DELLO STATUTO DEI LAVORATORI


Partecipiamo al corteo del 27 Novembre a Roma, Piazza della Repubblica 9:30

Appuntamento alla stazione di Frascati per prendere insieme il treno delle 8.29!

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Crisi Gaia, il Sindaco Di Tommaso incontra i lavoratori

Il primo cittadino: “Da domani il servizio di raccolta dei rifiuti riprende regolarmente. Ringrazio gli operatori per il loro senso di responsabilità”

«Da domani, martedì 2 marzo, il servizio di raccolta dei rifiuti in Città da parte del Consorzio Gaia riprenderà regolarmente». Così rassicura il Sindaco Stefano Di Tommaso, dopo l’incontro con i lavoratori presso l’Isola Ecologica di Valle Chiesa, a Frascati, che ha fatto seguito ad un colloquio telefonico tra il primo cittadino e il Commissario straordinario del Consorzio e ad un incontro degli stessi lavoratori con un dirigente del Gaia.

«Lo stato di incertezza in cui versa il Gaia – prosegue il Sindaco – continua a preoccupare gli operatori, che oggi non hanno effettuato la raccolta dei rifiuti per denunciare la mancanza di garanzie circa la regolarità delle retribuzioni. Ho voluto affrontare questa situazione di stallo ascoltando direttamente le problematiche dei lavoratori, che ringrazio per il senso di responsabilità dimostrato sospendendo le agitazioni già previste per i prossimi giorni. Il Comune di Frascati – ha ribadito Di Tommaso – negli ultimi anni ha compiuto enormi sforzi economici per risolvere situazioni pendenti verso il Consorzio, pagando somme in misura maggiore rispetto ai reali introiti incassati attraverso la Tarsu dai cittadini per il servizio svolto, contribuendo così a garantire la regolarità delle retribuzioni ai lavoratori del Consorzio, alcuni dei quali cittadini di Frascati. Seguirò attentamente l’evolversi della situazione nei prossimi giorni – conclude il Sindaco – in un confronto sistematico con la dirigenza del Gaia e con i lavoratori».

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Frascati, Sindaco Di Tommaso: “Preoccupato per cassa integrazione al Gaia”

Nota diffusa dal Sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso:

L’Amministrazione Comunale di Frascati manifesta seria preoccupazione per lo stato di continua difficoltà in cui si dibatte il Consorzio Gaia, soprattutto per quanto concerne la precarietà delle condizioni di lavoro in cui versano gli addetti – a cui va la solidarietà e il ringraziamento per l’impegno profuso –  costretti ad operare tra gravi difficoltà e senza ricevere garanzia circa la regolarità delle retribuzioni.

Il Comune di Frascati ha visto diminuire le situazioni pendenti verso il Consorzio, compiendo negli ultimi anni enormi sforzi economici per risolvere situazioni pregresse, pagando somme in misura maggiore rispetto ai reali introiti incassati attraverso la Tarsu dai cittadini per il servizio svolto.

Nei mesi di gennaio e febbraio, in una situazione difficile della finanza pubblica, il Comune è intervenuto per garantire la regolarità delle retribuzioni ai lavoratori del Consorzio, alcuni dei quali cittadini di Frascati. Occorre sottolineare come il normale funzionamento del Gaia e la conseguente regolare retribuzione del personale, possa avvenire solo con l’impegno di tutti i Comuni che fanno parte dello stesso al pagamento dei corrispettivi dovuti mese per mese.

Esprimiamo altresì preoccupazione per le voci e le notizie presenti su alcuni organi di stampa per l’attivazione della Cassa integrazione per una parte dei dipendenti, provvedimento che non risolve gli attuali problemi ma rischia di far venire meno la forza lavoro, penalizzando così i servizi svolti dal Gaia.

È un quadro d’insieme sul quale occorre riflettere. La fase di transizione della società verso un nuovo assetto si sta protraendo oltre ogni ragionevole previsione e l’Amministrazione di Frascati non può non valutare quanto sta avvenendo, nell’interesse della Città, dei suoi cittadini e dei lavoratori addetti.

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Informazioni sulla legge regionale sul reddito minimo garantito

Il 30 settembre 2009 scade il termine per presentare la richiesta per ricevere il reddito minimo garantito e il gruppo di lavoro sulle politiche del lavoro di Frascati a Sinistra ha deciso di dare informazioni in merito a tutti coloro a cui può interessare.

Il reddito minimo garantito è stato istituito con la legge regionale n. 4/2009, su proposta della Giunta regionale di centro-sinistra del Lazio. E’ un provvedimento che, in questo momento di forte crisi, vuole dare un sostegno concreto a disoccupati, inoccupati e precari (ben diverso dall’elemosina della Social Card, che non basta nemmeno per un cappuccino al giorno…).

Commentando l’approvazione della legge, l’assessore al lavoro, alle pari opportunità e politiche giovanili della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi, ha detto: “La Regione Lazio inaugura una nuova stagione di diritti sociali: prende il via la prima sperimentazione italiana del reddito minimo garantito. Una misura contro la crisi che innova il sistema del welfare e ci avvicina al resto d’Europa”.

I requisiti per accedere al Reddito minimo garantito per il 2009 sono:

-       età compresa tra i 30 e i 44 anni compiuti (la richiesta si può inoltrare fino al giorno del compimento del 45esimo anno di età);

-       essere iscritti al Centro per l’impiego come inoccupati o disoccupati/precariamente occupati; lo stato di disoccupazione si mantiene anche quando si è occupati, con lavoro dipendente o autonomo, ma si percepisce un reddito annuo inferiore a 8000 euro;

-       essere residenti da almeno 24 mesi nella Regione Lazio;

-       avere un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente a quello della domanda;

-       non avere maturato i requisiti per il trattamento pensionistico.

I modelli di richiesta del reddito minimo garantito si possono reperire nel Comune capofila del Distretto socio-sanitario cui appartiene il Comune di residenza di chi lo richiede (nel caso di Frascati, il Comune capofila è Monte Porzio Catone) e negli uffici delle Poste Italiane del Lazio.

A Frascati, il modello di richiesta si può trovare anche all’URP (ufficio comunale di piazza Marconi, piano terra, prima porta a sinistra) o alla Camera del Lavoro della CGIL (via di Villa Borghese).

Chi risiede nel Comune di Roma, può trovare il modello anche nel Municipio di appartenenza.

Una volta compilata la domanda, questa andrà consegnata, direttamente a mano o per raccomandata con ricevuta di ritorno, al Comune capofila del Distretto socio-sanitario (come è stato detto prima, per i residenti di Frascati è Monte Porzio Catone). I residenti a Roma possono consegnarla al Municipio di appartenenza.

Le domande devono essere consegnate o spedite dal 1° al 30 settembre 2009.

Ora veniamo allo specifico della parte economica. Il contributo economico erogato arriverà fino a 7.000 euro l’anno, pari a 583 euro mensili. Tutto ciò in considerazione della situazione economica del beneficiario. Verrà dato di più a chi più ne ha bisogno.

Infatti, per i precari, il contributo sarà proporzionato in base al reddito percepito nell’anno in corso (es. se si sono percepiti 5.000 euro, il contributo sarà di 2.000 euro).

Fatte le graduatorie e le opportune verifiche, una volta individuati i beneficiari, l’erogazione del reddito per l’anno 2009 partirà dal 5 novembre, durerà un anno ed avverrà ogni mese attraverso le Poste Italiane.

Le graduatorie saranno rese pubbliche e in ogni caso, le indicazioni della Regione Lazio sono che i Centri per l’impiego contattino direttamente i possibili beneficiari e facciano ulteriori verifiche. Se queste vanno a buon fine, verrà stipulato un patto di servizio tra il Centro per l’impiego e il beneficiario del reddito minimo garantito: egli riceverà il contributo, impegnandosi però ad accettare un eventuale lavoro propostogli.

L’art. 7 del Regolamento regionale n. 9 del 2009 disciplina la decadenza e la sospensione del reddito minimo garantito.

Dal sito della Regione Lazio è emerso che a poco più di due settimane dall’apertura dei termini per l’invio delle domande per l’accesso al reddito minimo garantito, le domande hanno già superato quota diecimila:

http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/news/?id=Reddito-minimo-garantito–Tibaldi—Gi%E0-oltre-10mila-domande-presentate-_183&a=0

Ringraziamo la Regione Lazio, il Circolo di Sinistra e Libertà di Ardea che giovedì 17 scorso ci ha ospitate per un’iniziativa pubblica di informazione sul reddito minimo garantito, l’assessore Alessandra Tibaldi e il collaboratore dell’assessore Tibaldi che ha risposto in maniera esauriente a tutti i dubbi e le domande.

Questa legge dimostra che quando la Sinistra è al governo, non ci sono chiacchiere e ci auguriamo che la maggioranza di centrosinistra alla Regione Lazio venga riconfermata, affinché non si torni indietro.

Marlene Molino

Gigliola Merusi

Gruppo di lavoro “Politiche del lavoro”

Frascati a Sinistra

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Innse: quando gli operai lottano e salvano il proprio diritto al lavoro

I lavoratori lottano, vincono, salvano la propria fabbrica! Cinque operai che vivono per otto giorni su una piattaforma di metallo ad agosto, sotto il sole, con temperature fino a 50 gradi.
Cinque operai per tutti: Massimo Merlo, 54 anni, addetto al controllo, magro come un chiodo con le braccia tatuate; Fabio Bottaferia, 45 anni, alesatore, capelli lunghi fino alla schiena raccolti in una coda; Vincenzo Acerenza, 60 anni, il capopopolo della Innse, elettricista a due passi dalla pensione; Luigi Esposito, 48, gruista; Roberto Giudici, 58 anni, sindacalista Fiom come Merlo e Acerenza.
Hanno vinto! Giorni di lotta e di amicizia: “Ci sostenevamo a vicenda – ricorda Merlo – ma quello che dava di più la carica era Vincenzo, il più anziano. Per lui a poche ore dalla salvezza della Innse, un pacchetto preparato da Marica, sua moglie da 43 anni. Medicine per la pressione e per i reni, perché senza non ci poteva stare. Proprio come non poteva stare senza la sua fabbrica”.
Hanno vinto dopo che poliziotti e carabinieri avevano sgomberato, su ordine della prefettura, la fabbrica dai lavoratori e mentre i lacchè della Genta smontavano i macchinari, tentando di svuotare la loro fabbrica.
La fabbrica di chi? La fabbrica del padrone?
Vediamo se questo personaggio poteva garantire responsabilmente la sopravvivenza della fabbrica e delle famiglie dei suoi lavoratori. Genta acquistò la Innse (valore 14 milioni di euro), sotto amministrazione straordinaria, per 700 mila euro. A quel prezzo potevo comprarmela anche io, con un bel mutuo, ma con tutti i 49 operai!
Il gioco di Genta era questo: comprare a due soldi, dichiarare fallimento, rifiutando le commesse, e vendere intascando un monte di quattrini. A giocare non c’è solo il padrone formale. Ci sono le istituzioni, con i loro comitati d’affari ed i loro immancabili apparati repressivi.
Mentre, da una parte, le istituzioni dicono di avere la volontà politica di trovare una soluzione per salvare i posti di lavoro, dall’altra, due giorni dopo, il Ministero degli Interni manda polizia e carabinieri a presidiare lo smantellamento dei macchinari per chiudere la partita.
Nel frattempo, da più parti l’unica forma di solidarietà che viene data ai lavoratori è quella delle parole.
L’unica garanzia che hanno gli operai, quindi, è la loro indipendenza e la loro determinazione a lottare. L’unico sostegno possibile è la solidarietà e la mobilitazione di classe, che deve stringersi intorno ai lavoratori in lotta. Solo i lavoratori dimostrano, come sempre nella storia, la responsabilità per la salvaguardia delle macchine e delle fabbriche, garanzia di una vita possibile per le proprie famiglie, di un futuro per i propri figli, di una possibilità di crescita culturale, sociale della propria classe.
Sembrano parole vecchie e logore: sicuramente non sono state pronunciate di frequente negli ultimi tempi, ma la vicenda della Innse dimostra quanto sia attuale la lotta che essere sottintendono.

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