Frascati a Sinistra e Sinistra Ecologia Libertà in piazza per la tutela del lavoro

Sabato 3 dicembre il Circolo di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà sarà in piazza, insieme alla lista “Frascati a Sinistra” presente in consiglio comunale, per ricordare le innumerevoli “morti bianche” che continuano a insanguinare il nostro Paese, per rivendicare lavoro e tutele per tutti e per promuovere la istituzione, nella nostra città, di una giornata in memoria delle vittime del lavoro.
Sarà anche un’occasione per incontrare iscritti e simpatizzanti di Sinistra Ecologia Libertà: al banchetto sarà possibile compilare il modulo per l’iscrizione o il rinnovo della tessera.
L’appuntamento sarà dalle 10 circa alle 13 in via Cesare Battisti, angolo via Mentana.

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Frascati a Sinistra: Giancarlo Guida nuovo coordinatore

Nominato il nuovo coordinatore dell’Associazione, Marciano lascia per il coordinamento cittadino di SEL

Giancarlo Guida

Giancarlo Guida

Frascati a Sinistra ha un nuovo coordinatore politico. L’assemblea ha indicato all’unanimità il vicepresidente Giancarlo Guida, 46 anni, ingegnere, con una lunga esperienza di  militanza alle spalle.

Nativo di Portici, in provincia di Napoli, proprio là ha iniziato la sua militanza politica nel 1980, prima nelle fila dell’ Unione Giovani Comunisti e poi in quelle del Partito Comunista. Nel 1994 ha aderito al movimento “la Rete” di cui è stato coordinatore del circolo di Portici. Trasferitosi a Frascati nel 2000, è stato iscritto al circolo cittadino di Rifondazione Comunista ed al Laboratorio per la Sinistra Arcobaleno. E’ tra i soci fondatori di Frascati a Sinistra.

La nuova nomina arriva a seguito dell’assemblea cittadina di Sinistra Ecologia Libertà, dove lo scorso 7 maggio Massimo Marciano è stato indicato come coordinatore cittadino. Marciano ha rimesso quindi il mandato di coordinatore all’assemblea di Frascati a Sinistra, la quale ha ritenuto, per non accentrare il peso della conduzione di due gruppi sulla stessa persona, di affidare a Guida, già vicepresidente, la direzione dell’associazione, almeno fino alla scadenza del mandato triennale previsto dallo statuto, ovvero fino al prossimo dicembre.

A Massimo Marciano va il nostro caloroso ringraziamento per l’impegno e la dedizione con i quali ha condotto il nostro movimento fino ad oggi. Il suo spirito di servizio, la sua preparazione, la sua genuina e onesta voglia di fare politica, quella vera per i cittadini, hanno consentito a Frascati a Sinistra di essere uno dei pilastri della coalizione di centrosinistra che governa Frascati.

Siamo convinti che la sua esperienza e il suo impegno costituiscano un patrimonio prezioso, con il quale è pronto ad affrontare il nuovo incarico come coordinatore di SEL. A lui vanno i nostri migliori auguri e la nostra completa e fattiva collaborazione per creare a Frascati un partito di sinistra, moderno, progressista e sempre più vicino alle esigenze dei nostri cittadini.

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Si allarga il fronte a difesa dell’ospedale di Frascati

Pieno sostegno alle decisioni dalla Giunta Di Tommaso

Le forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto con soddisfazione della decisione del Pdl locale di aderire alle mobilitazioni già in atto da mesi – per iniziativa di partiti, cittadini e operatori sanitari – per la difesa dell’ospedale cittadino, contro gli scriteriati tagli alla sanità pubblica decisi dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini.

L’ospedale di Frascati è un importante presidio territoriale per un bacino di utenza di 80 mila abitanti, il cui pronto soccorso opera ben 34 mila interventi l’anno e non può essere soppresso, come invece vorrebbe la Polverini. Manifestando finalmente a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e dei cittadini, oggi i rappresentanti del Pdl dimostrano di voler finalmente mettere da parte la propaganda politica e di aderire alle iniziative di mobilitazione decise da mesi dal Consiglio comunale di Frascati.

Coerentemente con quella decisione, il Sindaco Stefano Di Tommaso, sostenuto dalle forze politiche e dai consiglieri comunali del centrosinistra, ha presentato un ricorso contro il piano della Polverini, che intenderebbe chiudere il pronto soccorso di Frascati, moderno e recentemente ristrutturato spendendo oltre un milione di euro di soli pubblici.

Il centrosinistra di Frascati chiede anche alla Polverini di dire parole certe sulle prospettive di rinnovo del contratto di lavoro dei tanti precari che assicurano il funzionamento della sanità pubblica e rendono efficiente l’ospedale di Frascati.

Il Pdl oggi ha finalmente rotto gli indugi e si unisce alla battaglia contro il piano Polverini. Le forze politiche del centrosinistra, che fin dal primo momento hanno portato la mobilitazione dei frascatani sotto le finestre degli uffici della governatrice del Lazio partecipando a una grande manifestazione di tutti i Sindaci del territorio, confidano che da oggi la battaglia per la difesa della sanità pubblica possa vedere uniti tutti i partiti al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e della Giunta Di Tommaso.

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Pdl in crisi: solo bugie e calunnie e nessuna idea seria

Pdl in crisi: solo bugie e calunnie e nessuna idea seria

Pdl in crisi

Come dimostrano le recenti elezioni amministrative, il partito del Popolo delle libertà e i suoi alleati di centrodestra perdono il consenso dei cittadini, ma continuano nella loro politica aggressiva e piena di bugie.

Anche a Frascati – come sta facendo a Milano e a Napoli – il Pdl ha avviato una campagna di calunnie, accusando l’amministrazione municipale di centrosinistra addirittura di voler favorire le occupazioni abusive di case di proprietà comunale.

Il Pdl dice bugie ai frascatani perché, al contrario di quello che scrive sui suoi manifesti (affissi abusivamente), sa benissimo che:

1) La Giunta Di Tommaso ha spiegato in Consiglio comunale che sono stati tempestivamente avviati tutti gli atti previsti dalla legge per allontanare da un appartamento chi lo occupa abusivamente;

2) La legge concede all’occupante abusivo il tempo necessario per lasciare l’alloggio, tempo che l’amministrazione comunale è tenuta a rispettare;

3) La Giunta Di Tommaso ha più volte fornito chiarimenti ai consiglieri comunali del Pdl circa la necessità di rispettare i tempi previsti dalla legge prima di poter avviare le procedure di sgombero dell’alloggio, qualora continui ad essere occupato;

4) Gli uffici comunali, che seguono attentamente la vicenda, devono anche rispondere alle continue, petulanti e pretestuose richieste dei consiglieri comunali del Pdl, che finiscono per rallentare l’ordinato svolgimento delle attività.

La Giunta Di Tommaso e le forze politiche del centrosinistra dicono no alle calunnie che il Pdl usa a Frascati con lo stesso stile della campagna elettorale a Milano e a Napoli.

Siamo per la legalità e la chiarezza e continueremo a lavorare con l’impegno di sempre per la nostra città.

 

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Immobile di Via Principe Amedeo: la nota dell’Amministrazione Comunale

In merito ai manifesti, affissi abusivamente da una parte dell’opposizione in alcune zone della Città, relativamente all’immobile di Via Principe Amedeo, il Vicesindaco e Assessore al Patrimonio Piero Iacono precisa:

Il vicesindaco Piero Iacono

Il vicesindaco Piero Iacono

«Nonostante le precisazioni fornite nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale, assistiamo al reiterare di comportamenti strumentali e dichiarazioni non veritiere a mezzo di manifesti abusivi affissi in Città da una parte dell’opposizione che creano soltanto confusione su una vicenda per la quale gli uffici Comunali stanno svolgendo correttamente l’iter di legge previsto. Come già sottolineato gli Uffici comunali hanno notificato la diffida di riconsegna chiavi per il rilascio dell’immobile attraverso la notifica ai sensi dell’Art. 140 del C.P.C., in quanto non è stato possibile consegnare la stessa alla persona interessata.

La notifica è divenuta esecutiva lo scorso 5 maggio. Da quella data sono decorsi i 15 giorni previsti per il rilascio spontaneo dell’immobile, termini che sono scaduti venerdì 20 maggio, alle ore 24.00. Questa mattina, alla riapertura degli uffici, il Comune ha verificato il mancato rilascio e si procederà quindi alla comunicazione di esecuzione di rilascio forzosa, con l’ausilio delle Forze dell’ordine».

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati

 

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Sts, il 2010 si chiude con un attivo di 21 mila euro

Il neo presidente Damiano Morelli. “Obiettivi prioritari quelli di migliorare l’efficienza dei servizi, accrescere le competenze interne e comprimere i costi”

 

Damiano Morelli

Si è tenuta, giovedì 28 aprile, l’assemblea dei soci della STS società tuscolana servizi s.r.l. All’ordine del giorno, tra gli altri, l’esame di due punti fondamentali, l’approvazione del bilancio e la nomina del nuovo consiglio di amministrazione.

L’esercizio 2010 si è chiuso con un attivo di circa 21 mila euro ed un incremento del fatturato del 32% circa, segnando su entrambi i parametri una importante inversione di tendenza rispetto agli esercizi precedenti.

L’assemblea dei soci ha nominato i consiglieri che rimarranno in carica per i prossimi tre esercizi. Nuovo il Presidente Damiano Morelli, che porterà in azienda, l’esperienza maturata come assessore al bilancio del Comune di Frascati, mentre sono stati riconfermati gli incarichi all’Amministratore Delegato Paride Pizzi ed al Consigliere di Amministrazione Alessandro De Luca, espressione dei soci di minoranza (i comuni di Ciampino, Colonna e Nemi), nonché l’intero Collegio dei revisori.

«Ho accettato con entusiasmo questo importante incarico – ha dichiarato il neo presidente Damiano Morelliconsapevole delle priorità da affrontare nei prossimi mesi. Prima fra tutte, l’esigenza di rilanciare l’immagine di una società che, grazie alla professionalità dei suoi dipendenti, ha saputo svolgere con competenza i servizi conferiti dai comuni soci. Nel prossimo triennio dobbiamo continuare sulla strada intrapresa, cercando di migliorare l’efficienza dei servizi, accrescere le competenze interne e dove è ancora possibile comprimere i costi di gestione. Proprio in questa ottica – aggiunge Morelli – l’Assemblea dei Soci, con il consenso del Consiglio di Amministrazione, ha ridotto il compenso spettante agli amministratori del 13%, nonostante il Decreto N. 78 del Governo prevedesse una riduzione del 7%».

«La strada verso il pieno risanamento della società ed il rilancio, intrapresa da qualche anno – dichiara il vicesindaco e assessore alle Partecipazioni societarie Piero Iacono, già presidente della municipalizzata – sta producendo significativi risultati che mi auguro possano proseguire. Il rilancio della società può trovare il miglior carburante nell’energia e nella vitalità dei propri dipendenti a me note. Sono certo che il management STS, l’ esperto amministratore delegato Paride Pizzi con l’arrivo del presidente Damiano Morelli, del quale conosco le rare doti di amministratore, insieme al consigliere Alessandro De Luca, proseguano nel lavoro avendo a cuore la trasparenza, l’efficienza e l’interlocuzione costante con i comuni soci puntando a spazi di mercato nuovi e da consolidare. Ringrazio infine il presidente uscente Roberto Mastrosanti - conclude Iacono – che ha saputo portare avanti in azienda un lavoro fondamentale fatto di efficienza e rigore».

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati

 

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Marciano (Sel): “Con Morelli presidente della Sts riconosciuto il pieno ruolo della Sinistra nel governo della comunità locale”

Massimo Marciano

“Dopo vent’anni, la Sinistra torna ad avere una responsabilità di vertice nel governo della città di Frascati”. Così Massimo Marciano, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, commenta la nomina di Damiano Morelli a Presidente della Società Tuscolana Servizi srl, la multiservizi partecipata al novantaquattro per cento dal Comune di Frascati.

L’incarico è stato formalizzato ieri dall’Assemblea dei soci, che si è riunita per l’approvazione del bilancio 2010 e per la nomina del Consiglio di amministrazione. L’Assemblea ha anche riconfermato nel Cda Paride Pizzi, nel ruolo di amministratore delegato, e Alessandro De Luca, consigliere espresso dal Comune di Ciampino.

“Dopo i due Sindaci socialisti – prosegue Marciano – che nel periodo tra il 1976 e il 1981 hanno guidato giunte comunali che vedevano insieme Pci, Psi, Psdi e Pri, la Sinistra torna ad avere nella nostra città una piena responsabilità politica e gestionale. Lo fa in una struttura che, come vogliono le recenti normative per l’affidamento esterno di servizi pubblici che prima erano gestiti dagli Enti locali, fornisce ai cittadini per conto dei Comuni di Frascati, Ciampino, Colonna e Nemi una serie di servizi essenziali per le comunità del territorio. La decisione del Sindaco Stefano Di Tommaso di designare Morelli alla presidenza della Sts è un riconoscimento dell’importanza del ruolo politico di Sinistra Ecologia Libertà nel governo cittadino e delle capacità dimostrate da Damiano nel suo precedente incarico di assessore al bilancio, nel quale era stato chiamato in rappresentanza di ‘Frascati a Sinistra’, la lista unitaria della Sinistra cittadina”.

“Siamo consapevoli – conclude Marciano – della responsabilità che, attraverso Morelli, ci è stata affidata, con il ruolo di indirizzo politico e gestionale nella Sts srl: una società che da anni rappresenta, oltre che una garanzia per la fornitura di servizi essenziali alla cittadinanza, anche un baluardo di tutela occupazionale per tanti lavoratori. Il Presidente Morelli sarà chiamato, nei prossimi tre anni, a dare risposte alle aspettative dei cittadini, dei lavoratori e delle loro famiglie con la trasparenza e la sensibilità istituzionale che la Sinistra sa dimostrare quando viene chiamata al governo della cosa pubblica”.

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Frascati, tra le opposizioni tramonta la “dottrina Conte” voluta dal Pdl

Dopo quasi due anni dalle elezioni comunali, siamo ad un punto di svolta nelle strategie delle varie forze politiche di opposizione a Frascati? Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare da quanto dimostrato nella seduta di ieri del consiglio comunale. L’atteggiamento tattico non unitario tenuto ieri dalle varie rappresentanze delle minoranze sembrerebbe far intendere che sia al tramonto la “dottrina Conte”, fino a ieri dominante.

La “dottrina” dell’ex candidato sindaco, ora capogruppo, del Pdl Vincenzo Conte prevede la netta contrapposizione di principio su ogni fronte e una strategia mirata all’innalzamento della temperatura dello scontro politico, in stile opposte tifoserie ultrà, per “buttarla in caciara” su ogni questione e su ogni fronte, dal consiglio comunale ai blog su Internet, con lo scopo di impedire alla maggioranza di centrosinistra di articolare qualunque ragionamento sui contenuti. E ovviamente rendere impossibile, di conseguenza, intese istituzionali sulle questioni più importanti per la città, sulle quali intese bipartisan sarebbero sempre auspicabili.

Conte, fin dal giorno successivo alla proclamazione dei risultati elettorali che lo davano perdente al primo turno – con un distacco pesantissimo del 28% rispetto al sindaco del centrosinistra Stefano Di Tommaso, e per di più nello stesso giorno in cui il suo partito ha ottenuto ben il 15% in più alle elezioni europee rispetto alle comunali – ha delineato la sua “dottrina”, promuovendo un avventato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro i risultati elettorali. Il ricorso, tanto strombazzato dal candidato del Pdl con addirittura accuse di pesanti scorrettezze nello spoglio dei voti, ha fatto una fine ben misera: il Tar ha infatti confermato senza problemi la netta vittoria di Di Tommaso e del centrosinistra.

Se un effetto la “dottrina Conte” ha ottenuto nel centrosinistra, è stato l’esatto opposto di quello che voleva ottenere. La maggioranza consiliare e il centrosinistra, infatti, si sono compattati sempre più, ogni volta che si sono trovati di fronte agli attacchi del Pdl. Attacchi che hanno toccato livelli di squallore verbale e di velata “minaccia” mai visti prima nella storia della nostra città. Fino ad arrivare alla denigrazione personale nei confronti di singoli esponenti del centrosinistra e agli annunci di querele ai danni dei giornali che “osavano” solamente esprimere opinioni contrarie a quelle della dirigenza del Pdl locale.

Che la “dottrina Conte” stia rischiando di portare l’intera opposizione in un vicolo cieco devono essersene accorti gli alleati del Pdl e anche una parte del partito. Lo si è percepito chiaramente nel corso della discussione di ieri in consiglio comunale. A seguire Conte nel “muro contro muro” sono stati, stavolta, solo il suo compagno di partito Mirko Fiasco e il consigliere Giuseppe Privitera, eletto nella lista civica che appoggiava il candidato sindaco Sandro D’Orazio e recentemente approdato nel Pdl, pur non cambiano gruppo consiliare di appartenenza, a quanto pare.

La svolta nella strategia delle opposizioni è avvenuta proprio nel momento in cui la maggioranza di centrosinistra – consapevole della responsabilità, che è in capo a chi governa, di dover rappresentare tutta la città e non solo la propria parte politica – ha tentato un’apertura verso le proposte avanzate dal consigliere Alessandro Adotti, altro ex candidato sindaco per la lista “Progetto Frascati”, in materia di ricognizione delle procedure di gestione del patrimonio comunale. Apertura poi non concretizzatasi in virtù del “veto” opposto in aula dal capogruppo del Pdl.

Il veto di Conte non pare, da quello che si è sentito nella seduta di ieri sera, essere stato accolto con favore dallo stesso Adotti, che ha visto vanificati i suoi sforzi per uscire dalla discussione con un risultato concreto per le minoranze. Ma la conduzione politica avventata e sprezzante di Conte qualche evidente “mal di pancia” lo ha procurato anche all’interno del suo partito: i consiglieri Mario Gori e Simone Carboni non paiono più nascondere l’insoddisfazione per vedere vanificato il lavoro politico che fanno per colpa di un leader che sembra prediligere i toni da campagna elettorale permanente a un confronto serio sui contenuti, nel rispetto della correttezza istituzionale, per far passare anche quelle proposte delle minoranze che la stessa maggioranza di centrosinistra sarebbe disposta ad approvare. Sulla stessa lunghezza d’onda appare spesso anche il consigliere Sandro D’Orazio, il quale, anche nei momenti di maggiore contrapposizione, non manca di argomentare le sue tesi e di proporre alternative percorribili.

La “dottrina Conte” si avvia, quindi, ad essere solo un atteggiamento tattico della minoranza delle minoranze? Forse. L’unico dato certo è che da oggi non dovremo più parlare di opposizione ma di opposizioni. Al plurale.

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Una Sinistra più forte e responsabile nel governo della città di Frascati

Alfredo Gulisano

La partecipazione alla lettura condivisa della Costituzione italiana, che si è svolta nel Centro anziani di via Matteotti, nell’ambito del programma di “Libertà, precarietà, irriverenza”, mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia. È con questo gesto dall’alto valore simbolico – come omaggio alla Carta costituzionale nata dalla lotta di Liberazione, alle vecchie generazioni che hanno lottato per la democrazia e alle nuove che saranno chiamate a consolidarla sempre più – che Alfredo Gulisano, consigliere comunale di Frascati a Sinistra, lista unitaria della sinistra cittadina, ha iniziato il suo primo giorno di lavoro come delegato del Sindaco, Stefano Di Tommaso, per i Centri anziani.

Il prossimo impegno annunciato da Gulisano sarà l’incontro che intende organizzare con tutti i presidenti dei Centri anziani della città, per conoscere le problematiche che stanno loro a cuore e per avviare uno stretto rapporto di collaborazione. L’incarico che il primo cittadino ha conferito a Gulisano si inserisce nel quadro del riordino delle attribuzioni all’interno della squadra di governo cittadino, che ha visto rafforzare il ruolo della lista Frascati a Sinistra anche grazie ai nuovi incarichi ai quali sono stati chiamati dal Sindaco Damiano Morelli e Massimo Marciano.

Morelli è stato designato dal Sindaco Di Tommaso come Presidente della Società Tuscolana Servizi srl, la multiservizi partecipata al 94% dal Comune di Frascati che si occupa di fornire alcuni servizi essenziali anche ad altri Comuni dei Castelli Romani. Un incarico di vertice al quale Morelli giunge dopo aver concluso il suo precedente mandato di Assessore al bilancio portando all’attenzione della Giunta comunale il bilancio preventivo 2011.

Il documento finanziario, nonostante i pesanti tagli operati dal governo e dalla Regione Lazio ai trasferimenti di fondi ai Comuni, contiene sotto la media nazionale il peso economico del federalismo municipale per le famiglie, le persone a basso reddito e le piccole imprese a conduzione familiare, e comunque continua ad assicurare i livelli di eccellenza nei servizi sociali raggiunti da anni a Frascati. Per i risultati raggiunti nel lavoro svolto in amministrazione, che gli sono valsi l’importante incarico di Presidente della Sts, il Direttivo di Frascati a Sinistra ha espresso e gratitudine a Morelli e soddisfazione per le responsabilità di indirizzo politico, strategico e gestionale che va ad assumere alla multiservizi.

Il quadro dei nuovi incarichi conferiti da Di Tommaso ai rappresentanti della Sinistra frascatana si completa con Marciano, coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, che collaborerà con il Sindaco nel coordinamento della maggioranza politica e, d’intesa con la Giunta, nell’organizzazione dei lavori per l’attuazione del programma di governo, oltre a contribuire alla definizione dei programmi per l’Educazione degli adulti e la formazione. Collaborerà anche nella organizzazione degli strumenti di partecipazione, con particolare riguardo alla costituzione delle consulte di settore previste dallo Statuto comunale.

Una Sinistra, insomma, che esce dalla ridefinizione degli assetti voluta dal Sindaco rafforzata nel governo delle città di Frascati.

 

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“No alla chiusura del Pronto Soccorso e no al depotenziamento del San Sebastiano di Frascati”

Nota del Sindaco Stefano Di Tommaso a seguito dell’inaugurazione dei lavori del “San Giuseppe” di Marino

Sono stupito delle dichiarazioni pronunciate ieri, mercoledì 30 marzo, dalla Presidente della Giunta Regionale Renata Polverini, in occasione dell’inaugurazione del cantiere per i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe di Marino. Quelle della Governatrice sono affermazioni che dimostrano e confermano la non piena conoscenza della reale situazione della sanità ai Castelli Romani e l’importante ruolo strategico (anche per la presenza di una vasta area di ricerca con circa 3.000 scienziati – Cnr, Infn, Enea, Esa Esrin -, della Banca d’Italia con 1.600 addetti, della consolare Tuscolana e della vicina autostrada Roma-Napoli) che il San Sebastiano di Frascati riveste per un comprensorio che, oltre ai sette comuni tuscolani (80.000 abitanti) con il suo Pronto Soccorso è una struttura di riferimento anche per i municipi di Roma Sud VII – VIII e X (10.000 accessi sui 34.000 complessivi) che andrebbero automaticamente a ricadere sul D.E.A. di “Tor Vergata” già al collasso.

Credo che la Presidente Polverini sia anche mal consigliata da qualcuno quando afferma – come riportato oggi dal quotidiano Il Messaggero, che “La riorganizzazione decisa per gli ospedali dei Castelli non prevede il mantenimento del Pronto Soccorso a Frascati e la scelta del trasferimento a Marino è motivata dal fatto che la struttura è più baricentrica e più grande e funzionale”. Baricentrica rispetto a cosa? Ci si dimentica che vicino ci sono gli ospedali di Albano e Genzano. Grande? Neanche per sogno, perché ha capacità ricettive minori.

Perché non ha chiesto informazioni al senatore Domenico Gramazio, che in passato è stato artefice, insieme all’ex consigliere regionale Tommaso Luzzi, di ripetute “difese” del San Sebastiano per timore di un possibile ridimensionamento? Forse, i due autorevoli esponenti politici sono caduti sulla Via di Damasco come Paolo di Tarso e, paradossalmente, dopo una serie di importanti interventi di riqualificazione, ritengono oggi che il San Sebastiano sia una struttura non più funzionale? Mi chiedo: la difesa di un ospedale e del suo ruolo dipende dal rispetto del diritto alla salute dei cittadini o da qualcos’altro?

Nulla osta a che la Città di Marino possa avere un presidio di Pronto Soccorso – lo ribadisco ancora una volta – ma non si possono accettare motivazioni come quelle espresse dalla Presidente e, in aggiunta quelle del Direttore Sanitario Michele Di Paolo, che sullo stesso quotidiano ha precisato che “Il nosocomio di Marino è a norma, a differenza di altre strutture e nel pronto soccorso si prevedono 40 mila accessi annui”. Anche questa è un’affermazione che non trova fondamento! Infatti, a me risulterebbe che la Direzione Aziendale della Asl Roma H, con parere del Direttore Sanitario del Polo Ospedaliero Frascati-Marino, e cioè dello stesso Dott. Di Paolo, abbia inviato alla Regione Lazio una nota nella quale si dice che il Pronto Soccorso di Marino non può assorbire l’intero fabbisogno delle prestazioni in urgenza del bacino di utenza del Polo H1. Mi chiedo allora: ma c’è una logica, una razionalità, in tutta questa “pseudoriorganizzazione”?

E, oltretutto, come si fa a parlare – come sottolineato dal Sindaco di Marino Adriano Palozzi – della “esigenza di una progettazione che prevedesse ben 18 posti letto a fronte dei due del precedente”? Il Pronto Soccorso non ha posti letto per legge! Al massimo, dati gli spazi, si potranno prevedere 4 o 6 posti nella cosiddetta “breve osservazione”.

Perché la Polverini non ha voluto mai dar vita ad un produttivo confronto con le realtà amministrative del territorio? Mi preme sottolineare che, ancora oggi, le tre lettere a firma dei Sindaci – bipartisan – del territorio, inviate alla Presidente, che hanno rivendicato con cognizioni e motivazioni tecniche il mantenimento del ruolo del San Sebastiano, non hanno trovato ancora risposta, né siamo stati convocati, tanto che come Comune di Frascati abbiamo promosso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso il Decreto n. 80 del 30 settembre 2010 con il quale è stata prevista la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Sebastiano” di Frascati e il trasferimento dei reparti ad esso strettamente collegati a Marino.

Tutto ciò è stato deciso con provvedimenti a dir poco “contraddittori”: basti pensare che, il giorno 29 settembre 2010 con il decreto n. 73 veniva approvata la Rete dell’emergenza nella Regione Lazio. Sempre lo stesso giorno con Decreto n. 74 veniva approvata la Rete dell’assistenza cardiologica e cardiochirurgica. Anche in tale rete l’Ospedale San Sebastiano risulta essere SPOKE di I livello (Struttura sede di P.S.), e – colpo di scena – a solo 24 ore di distanza il Commissario ad Acta Polverini, con Decreto n. 80 del 30 settembre 2010, disponeva, senza motivazione alcuna ed in contrasto con quanto approvato fino al giorno prima, la chiusura del P.S. dell’Ospedale San Sebastiano Martire di Frascati aggiungendo semplicemente una nota nella scheda dell’Ospedale San Sebastiano riportata nell’allegato D del Decreto n. 80, entro il 31 dicembre 2011. Guarda caso dopo le elezioni comunali di maggio!

La scelta di chiudere il P.S. dell’Ospedale di Frascati si scontra con i risultati dello studio approfondito effettuato da Laziosanità ASP – nel cui Consiglio di Amministrazione siede il senatore Gramazio – per la razionalizzazione e l’ottimizzazione della rete dell’emergenza sanitaria presente sul territorio regionale e posto a base della Rete dell’Emergenza di cui al Decreto n. 73/2010. Nella suddetta riorganizzazione l’Ospedale San Sebastiano Martire di Frascati risulta far parte della Rete di emergenza e fornito di Pronto Soccorso (Cfr. pag. 31 Decreto n. 73/2010) mentre l’Ospedale di Marino non risulta far parte della suddetta rete.

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frascati ha sempre offerto una risposta sanitaria adeguata, con efficienza e professionalità, come risulta dallo studio effettuato dalla Laziosanità ASP e posto a base della riorganizzazione della Rete di Emergenza approvata con Decreto 73/2010.

E ancora. Lo Studio di fattibilità relativo al trasferimento del Pronto Soccorso dall’Ospedale di Frascati all’Ospedale di Marino evidenzia la richiesta dell’Azienda Usl Roma H alla Regione Lazio di un finanziamento straordinario che ammonta a circa 600.000,00 Euro per le attività a breve termine e circa 3.000.000,00 Euro per le attività a medio termine. La richiesta del suddetto finanziamento conferma le perplessità manifestate anche dagli altri Sindaci dei Comuni del Distretto RM H1 (Colonna, Grottaferrata, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa e Rocca Priora), il parere contrario del Consiglio Comunale di Frascati, espresso con voto unanime da tutte le forze politiche – e quindi anche dal centrodestra – nella seduta dello scorso 11 ottobre, a cui i suddetti sindaci hanno partecipato. Affrontare un impegno economico così elevato, dopo aver speso oltre 1.000.000,00 Euro per i recenti interventi di ristrutturazione del Pronto Soccorso di Frascati, inaugurato poco più di un anno fa, compresi i cablaggi, le opere accessorie e la piazzola per le ambulanze, appare un vero e proprio controsenso.

Profonde perplessità destano a tale proposito le affermazioni riportate dal quotidiano Cinque giorni, dove la Polverini afferma che “Purtroppo per gli abitanti di Frascati è stato speso oltre un milione di Euro per ristrutturazioni in un ospedale che già non aveva più la qualifica di ospedale”. Voglio sottolineare che mai nessuna presa di posizione in tal senso è stata assunta da parte dell’Azienda Sanitaria Locale RM H né dalla Regione Lazio in questo anno di governo.

Occorre poi ricordare che negli ultimi 6 anni presso il San Sebastiano sono stati realizzati i seguenti interventi: Parcheggio via Fermi; Reparto di Chirurgia (I Pad); restauro Ortopedia (I Pad.); Camere operatorie (Quadro elettrico e Cabina di trasformazione); U.T.I.C.: attrezzature (II Pad.); Laboratorio di analisi di urgenza (I Pad.); Centro trasfusionale (II Pad.); Posta pneumatica per referti biologici; Manutenzione ordinaria a tutti i Padiglioni (tinteggiature, ammodernamento bagni, scale, ecc.); Cucina (I Pad.); Cabina elettrica e nuovo quadro 220V; SPDC: vetri, uscite emergenza, tinteggiature (III Pad.); Urologia: ristrutturazione Reparto e manutenzione Ordinaria (V Pad.); Direzione Sanitaria: manutenzione Ordinaria, cunicoli al P.C. (IV Pad.); Pronto soccorso (I Pad.); Centro informazione e accoglienza. E inoltre, è stata realizzata una piazzola per la sosta delle ambulanze, inaugurata dalla stessa Presidente Polverini insieme ad autorevoli esponenti del PDL locale il 24 settembre 2010 e quindi 6 giorni prima del Decreto n. 80…!!!!!!.

Vorrei poi ricordare che durante la Presidenza Storace della Regione Lazio (2000-2005) non sono stati utilizzati ben 4 milioni e 906 mila euro (ex Art. 20) dai tre Direttori Generali della Asl Roma H da lui nominati e, ironia della sorte, sono stati definanziati dallo stesso Storace, diventato Ministro della Salute.

Per la cronaca si sottolinea che dal 29 gennaio 2001 al 1 gennaio 2004 direttore aziendale sanitario della ASL RM H è stato l’attuale Direttore Sanitario dell’Ospedale di Frascati.

Confermo la convinzione che un adeguato livello di assistenza nell’area dei Castelli Romani possa essere conseguito solo attraverso una valorizzazione di tutte le strutture esistenti, ovviamente con le articolazioni di funzioni che un’avveduta programmazione sanitaria deve necessariamente prevedere e ribadisco che continuerò a battermi con forza in ogni istanza per impedire il trasferimento del Pronto Soccorso da Frascati e il depotenziamento del San Sebastiano, insieme ai miei colleghi sindaci del Distretto H1 e ai cittadini del territorio tuscolano.

 

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati

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