Massimo Marciano
Massimo Marciano

Oggi ho inviato ai dirigenti provinciali di Sinistra Ecologia Libertà la seguente lettera rassegnando e motivando le mie dimissioni da coordinatore politico comunale di Frascati. Il mio impegno politico comunque prosegue nella mia città affinché le istanze proprie della sinistra trovino adeguata rappresentanza politica, anche in funzione delle prossime scadenze elettorali.

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Frascati, 4/4/2014

Maurizio Zammataro

Coordinatore provinciale Sel di Roma e area metropolitana

Davide Santonastaso

Responsabile provinciale Enti locali Sel di Roma e area metropolitana

Filiberto Zaratti

Deputato al Parlamento

Cari compagni,

ho appreso ieri sera dalla stampa attraverso una dichiarazione di Filiberto, autorevole esponente nazionale del nostro partito nonché parlamentare della Repubblica, in merito alle vicende politiche locali della mia città, come la posizione da me espressa in qualità di coordinatore politico cittadino di Sel in ordine alle prossime elezioni comunali frascatane «non rappresenti quella della larga parte degli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati», che «nei prossimi giorni definirà con chiarezza la propria autonoma posizione nel confuso quadro che dopo le primarie attraversa la città e il centrosinistra di Frascati».

Sono grato sia per la stima, da me ricambiata con altrettanta intensità, che Filiberto mi esprime nella sua dichiarazione, sia per l’attenzione con cui, nonostante i pressanti impegni parlamentari, segue le sicuramente meno importanti e marginali vicende politiche della mia città.

Attraverso il suo intervento prendo atto, quindi, che fra gli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati è minoritaria la posizione di chi, come avevo avuto modo di dichiarare ieri pomeriggio alla stampa, pensa che si faccia chiarezza politica «sedendo all’unico tavolo democraticamente e pubblicamente insediato, che è quello di tutte le forze politiche del centrosinistra di Frascati», che «un partito con la storia e gli ideali di Sinistra Ecologia Libertà non può che stare nel campo del centrosinistra, non può che mantenere fede ai patti sottoscritti e alle regole concordate, non può che rispettare la volontà democraticamente espressa con il voto», che «il nostro posto debba essere sempre dalla parte del popolo delle primarie e insieme alle altre forze politiche del centrosinistra di Frascati», che il nostro partito «a Frascati non può che sostenere come candidato sindaco del centrosinistra il vincitore delle primarie, Alessandro Spalletta, insieme agli altri partiti politici della coalizione».

A questo punto penso che evidentemente debbano essere sfuggite alla mia attenzione alcune cose

Penso mi sia sfuggito che dopo le primarie, svoltesi ormai da circa un mese, sia stata pubblicamente espressa all’interno del centrosinistra qualche altra candidatura oltre all’unica che mi risulta manifestata, ovvero quella del vincitore della consultazione primaria. A meno che candidature alternative non siano state forse già discusse da alcuni in qualche tavolo separato, dell’ipotetica esistenza del quale non sarei stato informato. Né, francamente, mi sarebbe interessato esserlo: ritengo mio dovere di coordinatore politico, nonché mio costume personale, il dibattito e la trattativa nelle sedi deputate al confronto fra i rappresentati delegati dalle forze politiche.

Penso che mi sia sfuggito anche che – contrariamente alle opinioni che ho potuto raccogliere, nei miei tre anni di incarico come coordinatore cittadino, fra i militanti ed elettori di Sel di Frascati che ho conosciuto alle iniziative, ai gazebo, alle manifestazioni, nelle riunioni politiche – vi sia una maggioranza di iscritti a me non noti che abbia avuto modo di confrontarsi, dibattere ed elaborare posizioni politiche divergenti rispetto alle mie, frutto di quei confronti avuti con le compagne e i compagni che ho incontrato. Attendo quindi con interesse, attenzione e impazienza che, come annunciato, nei prossimi giorni questa maggioranza di compagne e compagni di Sel di Frascati, che evidentemente in questi anni non ha ritenuto di dover interloquire con il coordinatore cittadino del proprio partito né di interessarsi attivamente delle problematiche della nostra città, chiarisca «la propria autonoma posizione» nel modo in cui riterrà di esprimerla. Nel corso della mia attività politica, infatti, ho sempre pensato che i partiti siano fatti non da tessere senza volto e senza voce, ma da uomini e donne in carne e ossa, con le loro opinioni e la loro militanza. E quindi sarò ben lieto di conoscere e di ascoltare l’opinione di ogni compagno e ogni compagna di questa maggioranza di iscritti di Sel di Frascati.

Penso che mi sia sfuggito che esistano, oltre ai partiti e ai movimenti politici del centrosinistra, altre opzioni politiche insieme alle quali Sinistra Ecologia Libertà possa formare alleanze o liste unitarie, al di fiori del perimetro del centrosinistra stesso.

Essendo evidentemente troppe e troppo importanti le cose che mi sono sfuggite e non rappresentando io più la posizione, che attendo di conoscere, della maggioranza degli iscritti di Sel di Frascati, non mi rimane che trarne la logica conseguenza, rassegnando le mie dimissioni da coordinatore politico cittadino.

Invito pertanto la segreteria provinciale, in attesa dei passaggi statutari per la elezione del nuovo coordinatore, ad affidare al più presto il coordinamento politico di Sel di Frascati, data l’urgenza delle incombenze connesse alle ormai prossime elezioni europee e comunali, a chi potrà interpretare tale ruolo con maggiore sintonia verso gli iscritti e gli elettori e con maggiori competenze e capacità rispetto a me.

Intendo comunque, da semplice militante di sinistra, continuare a dare il mio contributo. Nei prossimi giorni sarò a Bruxelles, nella mia veste istituzionale di rappresentante dei lavoratori autonomi e parasubordinati nel sistema delle Casse previdenziali professionali, nella delegazione italiana che parteciperà al convegno dell’Unione europea sulle linee di finanziamento che verranno attivate entro l’estate per l’imprenditoria individuale. Oltre che nei seminari a cui mensilmente sono chiamato a partecipare in varie città d’Italia, vorrei portare queste importanti opportunità a conoscenza anche del nutrito “popolo delle partite Iva” della mia città, nel quale sono compresi molti giovani che combattono quotidianamente la loro battaglia per il lavoro.

Mi adopererò perché su temi come questo la sinistra possa trovare nella mia città una adeguata rappresentanza politica, ma soprattutto la più ampia unità di intenti e di azione.

Cari saluti.

Frascati, Marciano (Sel): «Apprendo dalla stampa posizioni del mio partito che non conoscevo. Rimango coerente con le mie idee, quindi mi dimetto da coordinatore cittadino»

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