Il 20 Giugno 2008, nel corso della prima assemblea pubblica di Frascati a Sinistra, è stata presentata la Carta dei Valori e dei Principi Fondativi. Il documento non si propone come un documento chiuso, ma come un punto di partenza per la riflessione, affinché chi si avvicina a Frascati a Sinistra possa capire se quello che vogliamo realizzare vada ad interpretare il proprio modo di sentire e vivere la politica. Ecco dunque il testo.

Carta dei Valori e dei Principi Fondativi

Noi – uomini e donne che vivono, lavorano, studiano o svolgono attività sociali a Frascati – abbiano sentito l’esigenza di riunirci per creare un luogo di confronto libero di idee e di dibattito. In questo spazio intendiamo portare le nostre esperienze e farle incontrare con quelle di chi intenderà contribuire a questo percorso cui diamo inizio, aperto alla partecipazione di tutti coloro i quali condividono i valori storici della Sinistra e che vorranno aggiungersi.

Iniziamo questo percorso nella convinzione che un’altra politica sia possibile, anzi necessaria. È necessaria una politica che non pensi prima di ogni altra cosa alle formule e alle candidature, ma nasca dal confronto libero e partecipato partendo dal livello più vicino alle persone: quello locale.

È necessaria una politica che non sia chiamata semplicemente a ratificare decisioni prese dai vertici, ma che costruisca con la partecipazione progetti e programmi, con i quali aprire confronti con associazioni, comitati di quartiere, gruppi organizzati e spontanei per arricchirsi e assumersi poi consapevolmente la responsabilità di portare a sintesi il dibattito con decisioni il più possibile condivise, per il governo di una città come dell’Italia intera.

Per questa politica è necessaria la Sinistra. Una Sinistra senza aggettivi e senza pregiudiziali. Una Sinistra che sappia coniugare al presente i temi e le idee che, nell’evoluzione e nella molteplicità che le sue espressioni politiche hanno assunto nella storia, ne hanno sempre rappresentanto il comune denominatore.

Da essi è nata la democrazia nel nostro Paese, sono nati i diritti inviolabili degli individui. Senza il contributo della Sinistra questi principi sono costantemente a rischio. Questi principi sono i pilastri su cui si fonda la Costituzione della Repubblica: democratica; fondata sul lavoro: dignitoso, tutelato, sicuro; che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; che tutela la dignità e i diritti personali inalienabili di ogni individuo che, per nascita o per scelta, vive nel nostro Paese; che prevede la partecipazione libera di ogni persona alla determinazione della politica locale e nazionale; che garantisce a capaci e meritevoli l’accesso a tutti i gradi dell’istruzione; che garantisce il merito e rifugge i privilegi; che giudica fondamentale il valore dell’uguaglianza di ogni individuo indipendentemente dalle proprie condizioni personali, sociali, economiche e dalle proprie convinzioni ideali; che assicura a ognuno l’assistenza sanitaria pubblica e un adeguato sistema di tutele sociali; che definisce le Istituzioni patrimonio comune e indisponibile, indipendentemente dalla maggioranza politica del momento; che tutela la libertà di pensiero e il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati; che attribuisce all’ambiente e alla qualità della vita il valore di bene comune a fondamento di un equilibrato modello di vita a beneficio delle persone e delle future generazioni.

Una Repubblica nata dalla lotta di Liberazione dal nazifascismo, base della odierna democrazia disegnata dalla Costituzione, alla quale ci ispiriamo e i cui valori intendiamo tutelare. Intendiamo farlo insieme a chi, nella politica e nelle molteplici espressioni della vita sociale, rappresenta oggi le altre istanze ideali che, insieme alla Sinistra, quella Carta costituzionale hanno contribuito a scriverla materialmente e nella coscienza comune del nostro Paese.

Per questa Sinistra che noi vogliamo è necessario, oggi, un luogo di confronto libero, in cui ogni persona che si riconosca nei suoi valori fondanti e nella sua storia abbia la possibilità di portare il proprio contributo come singolo individuo, indipendentemente dalla propria identità ideale e dalla propria appartenenza o meno a un partito.

Questo luogo di confronto che intendiamo far nascere oggi nella nostra città è il Movimento politico “Frascati a Sinistra”, per contribuire al percorso che dovrà portare all’unità della Sinistra in Italia. Per questo guardiamo con rispetto e attenzione al dibattito avviatosi all’interno dei partiti della Sinistra e intendiamo costruire una rete con movimenti e iniziative che, analogamente a noi, in altre realtà cittadine e territoriali stanno lavorando per costruire una casa comune della Sinistra italiana.

È un percorso – ne siamo consapevoli – né facile né breve. Ma siamo altrettanto consapevoli che è in momenti storici come quello che stiamo vivendo che occorre assumersi in prima persona la responsabilità di proporre un percorso di libero incontro tra individui perché, con la effettiva possibilità di una partecipazione dal basso, possa essere tracciato un orizzonte di riferimento ideale.

I risultati delle ultime elezioni hanno aperto una fase di profonde riflessioni che vede coinvolte tutte le componenti della Sinistra. E non solo della Sinistra. Le recenti vicende elettorali hanno, infatti, dimostrato la velleità di ogni pretesa di autosufficienza di qualunque componente che trova nella Costituzione della Repubblica le fondamenta del proprio agire politico.

Sebbene possa sembrare paradossale, tuttavia un’approfondita analisi del nostro modo di fare politica sarebbe stato necessario anche nel caso di una roboante vittoria della Sinistra. Questa fase di riflessione è stata, anzi, colpevolmente posticipata dagli eventi che hanno sconvolto la vita democratica del nostro Paese in seguito alla comparsa del partito-azienda che oggi è alla guida del governo nazionale, insieme alle forze disgregatrici dell’unità e della solidarietà. La sconfitta elettorale apre dinanzi a noi un’opportunità straordinaria: riorganizzare la nostra azione politica rinnovandola nei modi, nei tempi e nei contenuti.

Qualunque riflessione politica deve, però, essere calata nella realtà. Deve, in altre parole, riconoscere i tempi ed i luoghi nei quali sarà applicata. Le persone giudicano chi fa politica non dalle sue parole, ma dalle sue azioni. E ciò è più evidente nell’ambito locale. Per questo motivo, il nostro ragionamento prende le mosse dal nostro modo di fare politica nella nostra Città, come modello di un modo di fare politica più generale.

In altri termini, riteniamo di dover individuare nel concreto quali siano le caratteristiche di una buona Politica piuttosto che definirla astrattamente.

  • Risolutiva: La nostra Politica vuole fornire soluzioni, incidere nella vita reale migliorandone la qualità.
  • Personale: La nostra Politica vuole avere come soggetto i Cittadini, vuole capirne le esigenze, educarne le coscienze, soddisfarne i bisogni.
  • Condivisa: La nostra Politica non vuole presentare soluzioni preparate e pensate dai Pochi che si suppongono depositari di una Verità rivelata.  La ricerca delle soluzioni ai problemi deve formarsi in seno alla Comunità con il contributo dei Cittadini. È evidente che abbiamo un nostro modello di società all’interno del quale progettare la nostra azione politica; ma deve essere altrettanto chiaro che, nel concreto, i progetti nascono dalla discussione. Non abbiamo ricette da presentare ma competenze da investire. E coscienza sociale per assumerci, poi, la responsabilità delle nostre scelte.
  • Plurale: La capacità di costruire una Politica diversa si misura, innanzi tutto, nella volontà del confronto con quanti condividono, almeno in parte, la nostra visione. La volontà di includere nel processo di costruzione di un’altra Politica è, forse, altrettanto essenziale.

Le aggettivazioni potrebbero continuare ma è necessario sottolineare come lo scenario che ci apprestiamo ad affrontare configura la fine della politica com’era intesa fino alla fine del secolo scorso. Per dare senso alla convivenza civile, per testimoniare la nostra esigenza di un mondo diverso, costruire una politica altra non è solo possibile: è necessario, anzi essenziale.

I metodi con i quali implementare la nostra azione politica sono, a questo punto, la conseguenza logica della definizioni iniziali. Se la nostra Politica deve intercettare i bisogni e progettare delle soluzioni, i passi pratici che deve compiere nell’affrontare ogni singolo problema, sono facilmente individuabili:

  1. Inchiesta: Qualunque azione deve partire dalla conoscenza del territorio e del problema che si intende affrontare.
  2. Ricerca delle competenze: Un problema complesso va affrontato utilizzando competenze adeguate; tutti devono poter decidere e partecipare alla formulazione delle soluzioni ma il lavoro deve essere sostenuto dalle competenze tecniche.
  3. Individuazione dei Portatori d’interesse: Qualunque sia il tema che intendiamo affrontare, esistono sul territorio Cittadini, Associazioni, Sindacati, Comitati e Gruppi che hanno interesse alla discussione con le forze politiche. Non si tratta di guardare all’associazionismo come ad un interlocutore privilegiato in nome di una presunta sensibilità comune; si tratta, piuttosto, di proporre la discussione per cercare insieme soluzioni.
  4. Condivisione delle soluzioni: Condividere con altri le nostre analisi ha il duplice compito di sintetizzare a soluzioni migliori e di facilitare la realizzazione pratica delle nostre idee.
  5. Progettazione degli interventi: La politica è, da sempre, il luogo delle promesse mai mantenute, dei risultati sempre raggiunti, delle irresponsabilità perenni. Se la nostra Politica deve essere diversa, occorre poter rispondere, in ogni momento alla semplice domanda: “ Chi fa che cosa e quando?”.

La fase di progettazione e la successiva auspicabile realizzazione pratica richiedono a loro volta l’esecuzione di un certo numero di passi:

  1. Individuazione degli obiettivi: Quali sono gli obiettivi che intendiamo raggiungere?
  2. Individuazione dei risultati: Quali sono i risultati misurabili che otteniamo durante ed al termine dell’esecuzione del progetto?
  3. Individuazione dei parametri che permettono di misurare il raggiungimento degli obiettivi: Quali sono i parametri che utilizziamo per comprendere se il progetto ha raggiunto i suoi obiettivi?
  4. Strategia per raggiungere gli obiettivi: Quale strategia permette di raggiungere gli obiettivi?
  5. Ricerca delle risorse per raggiungere gli obiettivi: Quali risorse sono necessarie per l’esecuzione del progetto? Come saranno reperite le risorse?
  6. Pianificazione delle attività: Le attività vanno pianificate, indicando i tempi entro i quali verranno eseguite. Un time planning dovrebbe essere prodotto ed utilizzato come strumento di controllo.
  7. Esame dei risultati raggiunti: I risultati raggiunti vanno analizzati alla luce degli obiettivi pianificati; occorre valutare le ragioni degli eventuali insuccessi.

Affinché la Politica sia realmente plurale e partecipabile, tutte le informazioni relative all’analisi di un problema, alla progettazione di una soluzione ed alla realizzazione pratica degli interventi devono essere pubblici, facilmente accessibili, immediatamente comprensibili.

Nell’ambito dell’azione locale, è necessario avviare riflessioni profonde sui temi che stanno a cuore alla città. Frascati si appresta ad affrontare nell’immediato problemi pesantissimi, sui quali siamo pronti a mettere in campo il nostro nuovo modello di Politica.

Il nostro impegno guarda già nell’immediato a questi temi: qual è o deve essere il limite dello sviluppo urbanistico della città per garantire la tutela dell’ambiente e della qualità della vita; la completa attuazione dell’articolo 21 dello Statuto comunale, che prevede il riconoscimento del ruolo di Comitati di quartiere e Consulte di settore; mettere un freno allo sviluppo urbanistico per evitare le aggressioni edilizie; regolamentare l’ingresso al centro storico e completare la rete di parcheggi all’esterno della cinta urbana, introducendo nel contempo un anello a senso unico per il traffico veicolare esterno al centro; potenziare i collegamenti con Roma, aggiungendo corse ferroviarie con l’introduzione di navette dirette a Ciampino; dotare la Città delle forme di partecipazione previste dal progetto di “Agenda 21”; portare a compimento la realizzazione dello sportello Ater a Cocciano e creare un osservatorio sull’applicazione dei canoni concordati, sottoscritti dal Comune con i sindacati degli inquilini e dei proprietari; prevedere nell’Amministrazione comunale una delega specifica alla tutela dei consumatori.

Sono scelte per noi qualificanti del nuovo modo che abbiamo di intendere la Politica e significative dell’impegno della Sinistra nel concreto. Scelte che affronteremo tramite il confronto con le istanze sociali della nostra Città e nel rispetto di una Carta delle regole di cui intendiamo dotarci per garantire la partecipazione e la correttezza delle decisioni.

IL COMITATO PROMOTORE

Massimo Marciano, Damiano Morelli, Yuri Bizzoni, Mario Clementi, Giancarlo Guida, Giuseppe Lollobattista, Paolo Martini, Marlene Molino, Paola Piola, Tina Testi

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