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Frascati a Sinistra: Giancarlo Guida nuovo coordinatore

Nominato il nuovo coordinatore dell’Associazione, Marciano lascia per il coordinamento cittadino di SEL

Giancarlo Guida

Giancarlo Guida

Frascati a Sinistra ha un nuovo coordinatore politico. L’assemblea ha indicato all’unanimità il vicepresidente Giancarlo Guida, 46 anni, ingegnere, con una lunga esperienza di  militanza alle spalle.

Nativo di Portici, in provincia di Napoli, proprio là ha iniziato la sua militanza politica nel 1980, prima nelle fila dell’ Unione Giovani Comunisti e poi in quelle del Partito Comunista. Nel 1994 ha aderito al movimento “la Rete” di cui è stato coordinatore del circolo di Portici. Trasferitosi a Frascati nel 2000, è stato iscritto al circolo cittadino di Rifondazione Comunista ed al Laboratorio per la Sinistra Arcobaleno. E’ tra i soci fondatori di Frascati a Sinistra.

La nuova nomina arriva a seguito dell’assemblea cittadina di Sinistra Ecologia Libertà, dove lo scorso 7 maggio Massimo Marciano è stato indicato come coordinatore cittadino. Marciano ha rimesso quindi il mandato di coordinatore all’assemblea di Frascati a Sinistra, la quale ha ritenuto, per non accentrare il peso della conduzione di due gruppi sulla stessa persona, di affidare a Guida, già vicepresidente, la direzione dell’associazione, almeno fino alla scadenza del mandato triennale previsto dallo statuto, ovvero fino al prossimo dicembre.

A Massimo Marciano va il nostro caloroso ringraziamento per l’impegno e la dedizione con i quali ha condotto il nostro movimento fino ad oggi. Il suo spirito di servizio, la sua preparazione, la sua genuina e onesta voglia di fare politica, quella vera per i cittadini, hanno consentito a Frascati a Sinistra di essere uno dei pilastri della coalizione di centrosinistra che governa Frascati.

Siamo convinti che la sua esperienza e il suo impegno costituiscano un patrimonio prezioso, con il quale è pronto ad affrontare il nuovo incarico come coordinatore di SEL. A lui vanno i nostri migliori auguri e la nostra completa e fattiva collaborazione per creare a Frascati un partito di sinistra, moderno, progressista e sempre più vicino alle esigenze dei nostri cittadini.

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Marciano (Sel): “Con Morelli presidente della Sts riconosciuto il pieno ruolo della Sinistra nel governo della comunità locale”

Massimo Marciano

“Dopo vent’anni, la Sinistra torna ad avere una responsabilità di vertice nel governo della città di Frascati”. Così Massimo Marciano, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, commenta la nomina di Damiano Morelli a Presidente della Società Tuscolana Servizi srl, la multiservizi partecipata al novantaquattro per cento dal Comune di Frascati.

L’incarico è stato formalizzato ieri dall’Assemblea dei soci, che si è riunita per l’approvazione del bilancio 2010 e per la nomina del Consiglio di amministrazione. L’Assemblea ha anche riconfermato nel Cda Paride Pizzi, nel ruolo di amministratore delegato, e Alessandro De Luca, consigliere espresso dal Comune di Ciampino.

“Dopo i due Sindaci socialisti – prosegue Marciano – che nel periodo tra il 1976 e il 1981 hanno guidato giunte comunali che vedevano insieme Pci, Psi, Psdi e Pri, la Sinistra torna ad avere nella nostra città una piena responsabilità politica e gestionale. Lo fa in una struttura che, come vogliono le recenti normative per l’affidamento esterno di servizi pubblici che prima erano gestiti dagli Enti locali, fornisce ai cittadini per conto dei Comuni di Frascati, Ciampino, Colonna e Nemi una serie di servizi essenziali per le comunità del territorio. La decisione del Sindaco Stefano Di Tommaso di designare Morelli alla presidenza della Sts è un riconoscimento dell’importanza del ruolo politico di Sinistra Ecologia Libertà nel governo cittadino e delle capacità dimostrate da Damiano nel suo precedente incarico di assessore al bilancio, nel quale era stato chiamato in rappresentanza di ‘Frascati a Sinistra’, la lista unitaria della Sinistra cittadina”.

“Siamo consapevoli – conclude Marciano – della responsabilità che, attraverso Morelli, ci è stata affidata, con il ruolo di indirizzo politico e gestionale nella Sts srl: una società che da anni rappresenta, oltre che una garanzia per la fornitura di servizi essenziali alla cittadinanza, anche un baluardo di tutela occupazionale per tanti lavoratori. Il Presidente Morelli sarà chiamato, nei prossimi tre anni, a dare risposte alle aspettative dei cittadini, dei lavoratori e delle loro famiglie con la trasparenza e la sensibilità istituzionale che la Sinistra sa dimostrare quando viene chiamata al governo della cosa pubblica”.

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Frascati, tra le opposizioni tramonta la “dottrina Conte” voluta dal Pdl

Dopo quasi due anni dalle elezioni comunali, siamo ad un punto di svolta nelle strategie delle varie forze politiche di opposizione a Frascati? Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare da quanto dimostrato nella seduta di ieri del consiglio comunale. L’atteggiamento tattico non unitario tenuto ieri dalle varie rappresentanze delle minoranze sembrerebbe far intendere che sia al tramonto la “dottrina Conte”, fino a ieri dominante.

La “dottrina” dell’ex candidato sindaco, ora capogruppo, del Pdl Vincenzo Conte prevede la netta contrapposizione di principio su ogni fronte e una strategia mirata all’innalzamento della temperatura dello scontro politico, in stile opposte tifoserie ultrà, per “buttarla in caciara” su ogni questione e su ogni fronte, dal consiglio comunale ai blog su Internet, con lo scopo di impedire alla maggioranza di centrosinistra di articolare qualunque ragionamento sui contenuti. E ovviamente rendere impossibile, di conseguenza, intese istituzionali sulle questioni più importanti per la città, sulle quali intese bipartisan sarebbero sempre auspicabili.

Conte, fin dal giorno successivo alla proclamazione dei risultati elettorali che lo davano perdente al primo turno – con un distacco pesantissimo del 28% rispetto al sindaco del centrosinistra Stefano Di Tommaso, e per di più nello stesso giorno in cui il suo partito ha ottenuto ben il 15% in più alle elezioni europee rispetto alle comunali – ha delineato la sua “dottrina”, promuovendo un avventato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro i risultati elettorali. Il ricorso, tanto strombazzato dal candidato del Pdl con addirittura accuse di pesanti scorrettezze nello spoglio dei voti, ha fatto una fine ben misera: il Tar ha infatti confermato senza problemi la netta vittoria di Di Tommaso e del centrosinistra.

Se un effetto la “dottrina Conte” ha ottenuto nel centrosinistra, è stato l’esatto opposto di quello che voleva ottenere. La maggioranza consiliare e il centrosinistra, infatti, si sono compattati sempre più, ogni volta che si sono trovati di fronte agli attacchi del Pdl. Attacchi che hanno toccato livelli di squallore verbale e di velata “minaccia” mai visti prima nella storia della nostra città. Fino ad arrivare alla denigrazione personale nei confronti di singoli esponenti del centrosinistra e agli annunci di querele ai danni dei giornali che “osavano” solamente esprimere opinioni contrarie a quelle della dirigenza del Pdl locale.

Che la “dottrina Conte” stia rischiando di portare l’intera opposizione in un vicolo cieco devono essersene accorti gli alleati del Pdl e anche una parte del partito. Lo si è percepito chiaramente nel corso della discussione di ieri in consiglio comunale. A seguire Conte nel “muro contro muro” sono stati, stavolta, solo il suo compagno di partito Mirko Fiasco e il consigliere Giuseppe Privitera, eletto nella lista civica che appoggiava il candidato sindaco Sandro D’Orazio e recentemente approdato nel Pdl, pur non cambiano gruppo consiliare di appartenenza, a quanto pare.

La svolta nella strategia delle opposizioni è avvenuta proprio nel momento in cui la maggioranza di centrosinistra – consapevole della responsabilità, che è in capo a chi governa, di dover rappresentare tutta la città e non solo la propria parte politica – ha tentato un’apertura verso le proposte avanzate dal consigliere Alessandro Adotti, altro ex candidato sindaco per la lista “Progetto Frascati”, in materia di ricognizione delle procedure di gestione del patrimonio comunale. Apertura poi non concretizzatasi in virtù del “veto” opposto in aula dal capogruppo del Pdl.

Il veto di Conte non pare, da quello che si è sentito nella seduta di ieri sera, essere stato accolto con favore dallo stesso Adotti, che ha visto vanificati i suoi sforzi per uscire dalla discussione con un risultato concreto per le minoranze. Ma la conduzione politica avventata e sprezzante di Conte qualche evidente “mal di pancia” lo ha procurato anche all’interno del suo partito: i consiglieri Mario Gori e Simone Carboni non paiono più nascondere l’insoddisfazione per vedere vanificato il lavoro politico che fanno per colpa di un leader che sembra prediligere i toni da campagna elettorale permanente a un confronto serio sui contenuti, nel rispetto della correttezza istituzionale, per far passare anche quelle proposte delle minoranze che la stessa maggioranza di centrosinistra sarebbe disposta ad approvare. Sulla stessa lunghezza d’onda appare spesso anche il consigliere Sandro D’Orazio, il quale, anche nei momenti di maggiore contrapposizione, non manca di argomentare le sue tesi e di proporre alternative percorribili.

La “dottrina Conte” si avvia, quindi, ad essere solo un atteggiamento tattico della minoranza delle minoranze? Forse. L’unico dato certo è che da oggi non dovremo più parlare di opposizione ma di opposizioni. Al plurale.

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Una Sinistra più forte e responsabile nel governo della città di Frascati

Alfredo Gulisano

La partecipazione alla lettura condivisa della Costituzione italiana, che si è svolta nel Centro anziani di via Matteotti, nell’ambito del programma di “Libertà, precarietà, irriverenza”, mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia. È con questo gesto dall’alto valore simbolico – come omaggio alla Carta costituzionale nata dalla lotta di Liberazione, alle vecchie generazioni che hanno lottato per la democrazia e alle nuove che saranno chiamate a consolidarla sempre più – che Alfredo Gulisano, consigliere comunale di Frascati a Sinistra, lista unitaria della sinistra cittadina, ha iniziato il suo primo giorno di lavoro come delegato del Sindaco, Stefano Di Tommaso, per i Centri anziani.

Il prossimo impegno annunciato da Gulisano sarà l’incontro che intende organizzare con tutti i presidenti dei Centri anziani della città, per conoscere le problematiche che stanno loro a cuore e per avviare uno stretto rapporto di collaborazione. L’incarico che il primo cittadino ha conferito a Gulisano si inserisce nel quadro del riordino delle attribuzioni all’interno della squadra di governo cittadino, che ha visto rafforzare il ruolo della lista Frascati a Sinistra anche grazie ai nuovi incarichi ai quali sono stati chiamati dal Sindaco Damiano Morelli e Massimo Marciano.

Morelli è stato designato dal Sindaco Di Tommaso come Presidente della Società Tuscolana Servizi srl, la multiservizi partecipata al 94% dal Comune di Frascati che si occupa di fornire alcuni servizi essenziali anche ad altri Comuni dei Castelli Romani. Un incarico di vertice al quale Morelli giunge dopo aver concluso il suo precedente mandato di Assessore al bilancio portando all’attenzione della Giunta comunale il bilancio preventivo 2011.

Il documento finanziario, nonostante i pesanti tagli operati dal governo e dalla Regione Lazio ai trasferimenti di fondi ai Comuni, contiene sotto la media nazionale il peso economico del federalismo municipale per le famiglie, le persone a basso reddito e le piccole imprese a conduzione familiare, e comunque continua ad assicurare i livelli di eccellenza nei servizi sociali raggiunti da anni a Frascati. Per i risultati raggiunti nel lavoro svolto in amministrazione, che gli sono valsi l’importante incarico di Presidente della Sts, il Direttivo di Frascati a Sinistra ha espresso e gratitudine a Morelli e soddisfazione per le responsabilità di indirizzo politico, strategico e gestionale che va ad assumere alla multiservizi.

Il quadro dei nuovi incarichi conferiti da Di Tommaso ai rappresentanti della Sinistra frascatana si completa con Marciano, coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, che collaborerà con il Sindaco nel coordinamento della maggioranza politica e, d’intesa con la Giunta, nell’organizzazione dei lavori per l’attuazione del programma di governo, oltre a contribuire alla definizione dei programmi per l’Educazione degli adulti e la formazione. Collaborerà anche nella organizzazione degli strumenti di partecipazione, con particolare riguardo alla costituzione delle consulte di settore previste dallo Statuto comunale.

Una Sinistra, insomma, che esce dalla ridefinizione degli assetti voluta dal Sindaco rafforzata nel governo delle città di Frascati.

 

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Ferrovia Frascati-Roma, ancora disagi: “Un viaggio in una condizione inumana”

In merito ai disagi manifestati questa mattina dai pendolari della linea ferroviaria Frascati-Roma, il portavoce delle forze politiche del centrosinistra di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

La stazione ferroviaria di Frascati

La stazione ferroviaria di Frascati

“Una situazione indecente, indegna di un Paese civile e soprattutto dell’area metropolitana di una grande capitale europea, segno di una totale indifferenza verso un modello di mobilità che dovrebbe invece privilegiare il trasporto su ferro tra Roma e il suo hinterland per la tutela dell’ambiente e il decongestionamento della rete stradale. E’ inumana la condizione nella quale sono stati costretti a viaggiare stamani i pendolari sul treno Frascati-Roma delle 8.29, ed è l’ennesima volta che lamentano un disagio.

Questa mattina, come purtroppo si verifica spesso, invece del convoglio abitualmente utilizzato in quell’ora di punta, le Ferrovie hanno inviato a Frascati il ‘Minuetto’: un treno assolutamente insufficiente lungo una tratta ad alta frequentazione come la Frascati-Roma, utilizzata a tutte le ore da numerosi pendolari, studenti e viaggiatori che dai Castelli Romani si dirigono nella Capitale. Il piccolo convoglio si è subito riempito fino all’inverosimile, tanto che alcuni viaggiatori non hanno potuto entrarvi e sono rimasti a terra, sia alla partenza a Frascati, sia nelle stazioni intermedie di Ciampino e di Capannelle.

Posso testimoniare di persona, avendo viaggiato anch’io, come faccio abitualmente, su quel treno, della condizione inumana e insostenibile nella quale siamo stati costretti a viaggiare. Ho avuto modo di scambiare opinioni con i miei compagni di viaggio, che mi hanno riferito di frequenti altri innumerevoli disagi: dai ritardi alla sporcizia delle carrozze, al sovraffollamento dei convogli, assolutamente insufficienti per la mole di passeggeri che abitualmente li utilizzano.

Bene ha fatto, innumerevoli volte, il Sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso, a scrivere ai responsabili del trasporto ferroviario regionale e sollecitare anche verbalmente maggiore attenzione e rispetto per pendolari e viaggiatori della tratta Frascati-Roma. Ma nonostante questo, a quanto pare nulla è stato fatto.

Mentre un governo sempre più agonizzante e distante dalle reali esigenze degli italiani annuncia investimenti miliardari (con quali soldi?) per Roma Capitale, le ‘grandi opere’ e la Tav, nulla è destinato a migliorare la vita di chi si sposta ogni giorno per lavorare e studiare: uomini e donne che con il loro impegno si adoperano concretamente per migliorare il nostro Paese”.

Frascati, 14 dicembre 2010

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Sul ridimensionamento dell’ospedale di Frascati, Polverini cerca di coprire le sue responsabilità

Dichiarazione del portavoce del centrosinistra di Frascati, Massimo Marciano, sulla nota diffusa oggi dal commissario ad acta della sanità del Lazio, Renata Polverini, in merito all’ospedale della città:

 

“E’ sconcertante che l’on. Renata Polverini, commissario ad acta della sanità del Lazio nonché presidente della Regione, dimostri di non conoscere i documenti che lei stessa avalla, a meno che le sue dichiarazioni di oggi non siano solo un penoso tentativo di coprire il danno enorme che sta perpetrando alla sanità pubblica laziale. Polverini afferma, infatti, che i posti letto dell’ospedale di Frascati aumenterebbero di 14 unità e quindi, a suo dire, non ci sarebbero motivi di preoccupazione per cittadini e amministratori per la paventata chiusura di pronto soccorso e servizi vari.

Ma la presidente, nonché commissario per la sanità regionale, dimentica o fa finta di non sapere che alla pagina 79, allegato D, del piano di riorganizzazione della rete espedaliera da lei stessa varato c’è scritto testualmente: ‘Entro il 31 dicembre 2011 l’Asl provvederà al trasferimento delle specialità di ricovero di breve osservazione, cardiologia, Utic, psichiatria e ortopedia e traumatologia all’ospedale di Marino, alla disattivazione del pronto soccorso e della Obi’.

Questa è la condanna a morte che la giunta di centrodestra della Regione Lazio ha di fatto firmato per l’ospedale di Frascati, fino ad oggi punto nevralgico per la sua collocazione al crocevia di importanti arterie stradali e al centro di un agglomerato urbano che comprende la periferia sud-est di Roma e la zona nord dei Castelli Romani. Polverini, però, prima firma questa condanna a morte e poi ‘dimentica’ di informarne i cittadini, con la penosa scusa di 14 posti letto in più a pneumologia e psichiatria, reparti certo non nevralgici per l’ospedale di Frascati.

Ormai, quindi, la pantomima sugli ospedali della provincia di Roma messa in atto da esponenti regionali e locali del centrodestra ha raggiunto livelli sconcertanti. Per spiegare le posizioni prese da alcuni rappresentanti del centrodestra di Frascati ci vorrebbe Charles Darwin, che sicuramente aggiungerebbe un capitolo alla sua opera sull’evoluzione della specie.

Solo quel grande scienziato, infatti, potrebbe spiegare come certi ’falchi’ della politica del cetrodestra di Frascati, sempre pronti a lanciare sui media e sui siti Internet accuse di inverosimili nefandezze alla giunta Di Tommaso per ogni sampietrino o sacchetto dell’immondizia trovato fuori posto, oggi si siano geneticamente trasformati in ‘colombe’, chiedendo condivisione bipartisan sui contenuti di un piano di riordino della sanità laziale che ha una chiara impronta: quella di distruggere la sanità pubblica a favore delle strutture private, che stanno perseguendo il centrodestra e la giunta Polverini, nonostante le contestazioni di cittadini, amministrazioni comunali e addirittura tutti i presidenti delle Province del Lazio, compresi quelli dello stesso centrodestra”.

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Frascati, centrosinistra contro la chiusura del pronto soccorso e i tagli alla sanità pubblica

Dichiarazione del portavoce del centrosinistra di Frascati, Massimo Marciano, sull’ipotesi di chiusura del pronto soccorso dell’ospedale cittadino e di tagli alla sanità pubblica annunciati dalla giunta regionale del Lazio:

“Oggi i cittadini di Frascati hanno ricevuto una pessima notizia: la giunta Polverini di centrodestra della Regione Lazio vuole chiudere il pronto soccorso della nostra città. Quello stesso pronto soccorso che, grazie alla sua collocazione strategica e alla preparazione del personale medico e paramedico, ha permesso di salvare molte vite umane, tra vittime di incidenti sul lavoro e persone coinvolte in sinistri stradali lungo le vicine e pericolose arterie del Grande raccordo anulare, dell’autostrada del sole, della Tuscolana, dell’Anagnina, della Casilina e dell’Appia.

E sempre quello stesso pronto soccorso che, grazie agli stanziamenti e alle politiche di sostegno operate del centrosinistra, con la precedente giunta regionale e con le amministrazioni comunali guidate dai sindaci Posa e Di Tommaso, è stato ristrutturato, ammodernato e reso efficiente.

Dopo le promesse elettorali, ecco i risultati concreti della politica del nuovo governo Polverini della Regione Lazio: chiusura di ospedali, reparti e pronto soccorso a Frascati, Velletri, Bracciano, Subiaco, Tivoli… Si conferma ancora una volta che per il centrodestra la sanità – come la scuola, la cultura e i servizi sociali – non è un diritto fondamentale di ogni persona, ma un mero ‘affare’ di profitto e politica.

I territori della provincia rischiano di diventare un deserto in cui ammalarsi, per chi non ha mezzi economici né ‘amicizie’ per ricorrere alle cliniche private, può anche voler dire vedere mettere in gioco la propria vita. Restringere gli spazi della sanità pubblica a poche, selezionate e sovraffollate strutture di Roma e, contemporaneamente, concedere costosi accreditamenti a strutture private è la politica che, con la precedente giunta di centrodestra guidata da Storace, ha condotto la sanità del Lazio alla rovina economica.

La giunta Polverini, come degna erede della giunta Storace, sta pericolosamente completando l’opera di distruzione della sanità pubblica con un piano che è stato contestato da tutti i presidenti delle Province del Lazio, compresi quelli dello stesso centrodestra. Cittadini, amministrazioni locali e forze politiche del centrosinistra ora devono aprire un fronte comune per scongiurare questo scempio della sanità pubblica che la Ragione di centrodestra vorrebbe portare a compimento”.

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Piano di Grotte Portella, grazie al centrosinistra un progetto di valore storico per Frascati

In merito all’approvazione, da parte del Consiglio comunale, del piano urbanistico della località Grotte Portella, il portavoce del centrosinistra di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

“Grazie al voto compatto dei Consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra che governa Frascati, la nostra città e quindi tutti noi frascatani oggi abbiamo 18 ettari di verde di proprietà pubblica in più e 700 mila metri cubi di cemento in meno. E’ questo il senso della delibera urbanistica sull’area di Grotte Portella approvata dal Consiglio comunale, che realizza così una fascia verde di protezione dall’avanzata della periferia di Roma.

Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo constatare che il centrodestra, di fronte a un’opportunità così preziosa per la nostra città, ha preferito la strumentalizzazione politica al confronto serio sui contenuti. Infatti, i Consiglieri dei gruppi del centrodestra hanno votato contro la delibera.

Il piano di Grotte Portella rappresenta, di fatto, il primo esempio di urbanistica partecipata nella nostra città. Infatti, in un’area che era interamente di proprietà privata in cui il Comune di Frascati non possedeva nemmeno un metro quadro di terreno, attraverso una serie di approfondite riflessioni con i proprietari si è raggiunto un importante accordo.

Originariamente, i proprietari privati avevano acquisito il diritto di costruire capannoni industriali e strutture commerciali, come per esempio grossi ipermercati, per un volume complessivo di un milione di metri cubi di manufatti. L’amministrazione di centrosinistra ha proposto ai privati di rivedere la destinazione dell’area, mantenendo inalterato il valore dei loro immobili, attraverso la realizzazione di un moderno quartiere: non un “dormitorio periferico”, quindi, ma una piccola comunità autonoma con case, negozi, servizi pubblici e privati, piazze, piste ciclabili e aree pedonali. Una quota importante delle abitazioni, poi, verrà destinata all’edilizia agevolata, dando la possibilità di accedere al diritto alla casa a giovani coppie e a famiglie che non possono permettersi di pagare alti prezzi di mercato.

In cambio, il Comune di Frascati ha ottenuto in proprietà 18 ettari di verde per realizzare un parco e la costruzione di un centro culturale polivalente. Un progetto che non esito a definire storico per la nostra città.

Per questo, vorrei ringraziare tutti i cittadini proprietari delle aree di Grotte Portella che, con grossa disponibilità e senso di responsabilità, hanno portato avanti per anni una serie di confronti con l’amministrazione comunale di centrosinistra per definire al meglio i dettagli dell’operazione, attendendone con pazienza l’esito. Voglio ringraziare la precedente Giunta guidata dall’ex Sindaco Franco Posa, che ha avviato gli studi del progetto, e l’attuale Giunta del Sindaco Stefano Di Tommaso, che li ha portati a termine, grazie in particolare all’impegno dell’ex assessore all’urbanistica Tommaso Mascherucci e all’attuale, Ercole Zangrilli. E voglio infine ringraziare tutti i Consiglieri comunali e i partiti del centrosinistra di Frascati – Partito democratico, Italia dei Valori, Frascati a Sinistra, Unione dei Moderati, Lista civica “Con Stefano Di Tommaso scegli Frascati” – che hanno dato un serio contributo di idee e di proposte per far sì che nascesse questo importante piano urbanistico.

Perché questo è lo stile del centrosinistra: contribuire tutti nel dibattito, ognuno con le proprie idee, per realizzare i progetti che presentiamo agli elettori nei nostri programmi elettorali, che per noi non sono vuote promesse ma impegni concreti con i cittadini che da 15 anni continuano a dare fiducia al centrosinistra”.

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Frascati, centrodestra irresponsabile verso cittadini e istituzioni fa solo ostruzionismo

In relazione alla convocazione del Consiglio comunale di Frascati di oggi, il portavoce della maggioranza di centrosinistra, Massimo Marciano, ha dichiarato:

Massimo Marciano

“Ancora una volta dobbiamo constatare, con profondo rammarico, che i Consiglieri comunali delle tre liste di minoranza del centrodestra hanno dimostrato assoluto disprezzo della correttezza istituzionale, mancanza di rispetto per le legittime aspettative dei cittadini in attesa dell’approvazione di un provvedimento amministrativo che dà risposte a loro diritti, incapacità di contrapporre seri ragionamenti politici alle proposte dell’amministrazione comunale e della maggioranza di centrosinistra.

Oggi i Consiglieri del Popolo delle Libertà e delle Liste civiche “Per D’Orazio” e “Progetto Frascati”, anche se fisicamente presenti, non hanno risposto all’appello del segretario comunale all’apertura della seduta del Consiglio comunale. Così sono formalmente risultati presenti solo dieci Consiglieri del centrosinistra contro gli undici necessari per aprire la seduta, che è stata quindi dichiarata deserta e aggiornata a mercoledì.

Tutto questo mentre un Consigliere del centrosinistra, pur indisposto e reduce da una visita medica, stava recandosi in Municipio, un altro aveva correttamente annunciato un ritardo per problemi familiari e un altro ancora, altrettanto correttamente, aveva annunciato di essere fuori città.

Il Consiglio comunale di Frascati avrebbe dovuto approvare oggi il piano urbanistico della località Grotte Portella, al confine con la zona romana di Tor Vergata: un’area da molti anni abbandonata a se stessa e in attesa di una adeguata sistemazione urbanistica. In quella zona, che è interamente di proprietà di privati, il Comune di Frascati non ha mai posseduto nemmeno un metro quadro di terreno, mentre i privati avevano acquisito il diritto di costruire capannoni industriali e centri commerciali per un milione di metri cubi di manufatti.

Dopo numerosi e proficui colloqui con i cittadini proprietari di lotti di terreno, molti dei quali oggi venuti ad assistere speranzosi al Consiglio comunale, le amministrazioni comunali di centrosinistra guidate prima dal Sindaco Franco Posa e poi dall’attuale Sindaco Stefano Di Tommaso hanno raggiunto un importante accordo, che è alla base del piano che doveva essere votato oggi.

Questo piano porterà in proprietà al Comune, e quindi a tutti i frascatani, ben 18 ettari tra verde agricolo e verde privato, come “cintura di protezione” dall’avanzare della periferia di Roma, nonché un centro culturale polivalente. Inoltre, l’accordo con i privati permetterà di risparmiare alla nostra città l’assalto di ben 700 mila metri cubi di cemento, grazie alla conversione della destinazione dell’area, realizzando un quartiere che non sarà un “dormitorio periferico”, ma una comunità del tutto autonoma dal centro urbano, con uffici, negozi, piazze, giardini e percorsi pedonali e ciclabili. Non solo: una quota importante delle abitazioni da realizzare sarà destinata all’edilizia agevolata, per permettere alle giovani coppie e a chi non può permettersi di pagare gli alti prezzi di mercato di accedere al diritto fondamentale alla casa.

Oggi i Consiglieri comunali di centrodestra hanno disertato la riunione perché, evidentemente, non hanno avuto il coraggio di rendere evidente, di fronte ai cittadini venuti ad assistere alla seduta del Consiglio comunale, che intendevano votare contro questo provvedimento solo per sciocchi giochi di contrapposizione politica.

I partiti del centrosinistra di Frascati - Partito democratico, Italia dei Valori, Frascati a Sinistra, Unione dei Moderati e Lista “Con Stefano Di Tommaso scegli Frascati” – assicurano i cittadini che mercoledì, nella seconda convocazione del Consiglio comunale, con il voto compatto del centrosinistra verrà approvato questo importante piano, con il quale assicureremo protezione dell’ambiente, tutela del territorio, diritto alla casa e alla socialità dei frascatani.

Questo è ciò che ci interessa, non i giochetti politici di chi non accetta il confronto in Consiglio comunale perché non ha argomenti seri da contrapporre ai progetti concreti per i cittadini proposti della maggioranza di centrosinistra, a cui da 15 anni i frascatani continuano a manifestare fiducia”.

Frascati, 26 luglio 2010

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Contraffazione, a Frascati parte la campagna di lotta al falso

Parte da Frascati la campagna contro la contraffazione commerciale “Io non voglio il falso” promossa dal ministero delle Sviluppo economico, in collaborazione con il Comune tuscolano, nella provincia di Roma, dopo le due edizioni condotte in Puglia e quella che si è sviluppata nella Capitale. Si partirà con un evento informativo pubblico programmato per sabato 24 in piazza S. Pietro, che è stato preceduto stamani da una presentazione in Municipio.

A rappresentare l’amministrazione comunale, oltre al sindaco Stefano Di Tommaso e all’assessore alle attività produttive Marco Romoli, erano presenti anche il presidente del consiglio comunale, Pietro Paolo Ciuffa, gli assessori Damiano Morelli, Armanda Tavani, Romualdo Paoletti e Paolo Ciuccoli e i consiglieri comunali Matteo Filipponi e Franco D’Uffizi. A rappresentare le forze politiche della maggioranza, il portavoce della coalizione di centrosinistra Massimo Marciano.

“Frascati – ha detto Loredana Gulino, funzionaria della Direzione generale per la lotta alla contraffazione del ministero – è il primo Comune della regione ad aderire alla nostra campagna. La collaborazione degli Enti locali è molto importante, perché conoscono bene la realtà del proprio territorio e possono validamente aiutarci nella lotta contro quella che è diventata una industria criminale internazionale del falso”.

“La nostra – le ha fatto eco Marco Romoli, assessore comunale alle attivita’ produttive – non è la lotta al piccolo ambulante, spesso esso stessa vittima di quell’industria criminale, che sottrae annualmente circa 7,5 miliardi di euro al nostro Pil e che parte dall’immigrazione clandestina, sfruttando il bisogno di chi viene mandato sulla strada a smerciare falsi. E’ anche una lotta per la difesa dei nostri figli da giocattoli pericolosi o dei nostri concittadini da alimentari o farmaceutici estremamente dannosi per la salute. Da settembre, in collaborazione con l’assessorato comunale alle politiche educative, inizieremo una campagna di informazione con i più giovani nelle scuole”.

“A Frascati – ha spiegato il sindaco, Stefano Di Tommaso – studiano 9.500 giovani, dei quali solo la metà residenti nella nostra città: la campagna che faremo nelle scuole vuole essere l’inizio di un lavoro sinergico di prevenzione con i Comuni vicini, dai quali provengono gli altri studenti, così come la sinergia tra la nostra Polizia locale e tutte le altre forze dell’ordine ha finora ottenuto importanti risultati nella prevenzione e nella repressione di un fenomeno che, nell’Unione europea, si stima abbia portato alla perdita di un milione di posti di lavoro”.

I dati dell’attivita’ delle forze dell’ordine, presenti con proprie rappresentanze all’iniziativa odierna, sono stati elencati dal consigliere comunale delegato alla sicurezza, Franco D’Uffizi. “Testimoniano – da detto – un trend in forte calo del commercio illegale, grazie all’azione portata avanti in maniera concertata nella nostra città da Polizia locale, carabinieri, Guardia di finanza e polizia, insieme anche a molti volontari della nostra Protezione civille”.

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